Progetti occupazione per Alghero, testa a testa tra Tilloca e Tedde in Consiglio Comunale
«Quello che non è presente nelle schede dei Progetti Occupazione - ha sostenuto Tilloca - è un documento che descriva con perizia tecnica come sviluppare lavoro stabile per Alghero»
ALGHERO - Il passaggio in Consiglio Comunale dei Progetti Occupazione ha creato i presupposti per un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione. Ma stavolta a fronte di un totale di undici consiglieri d’opposizione, il solo Pino Tilloca di Alghero Viva ha garantito una presenza attiva in aula. Strano che per un argomento di così vitale importanza ci fossero numerose assenze tra le fila del centro-sinitra. Per dovere di cronaca i Ds, Montalto e Scala sono arrivati appena in tempo per la votazione finale alla delibera. Ma il testa e testa non è mancato, infatti grazie alle pressanti, nonché legittime, “richieste di spiegazione” del consigliere di Alghero Viva, il Sindaco Marco Tedde non si è lasciato pregare è ha ribattuto alle segnalazioni di Tilloca. Le obiezioni maggiori nei confronti della maggioranza hanno riguardato il ritardo nella presentazione del documento in aula, dunque una mancanza di rispetto per l’organo consiliare e una approssimazione nella progettualità riguardo i problemi della città: «Si giunge sempre in ritardo alle scelte importanti e senza che venga affrontati i tempi fisiologici del dibattito», infatti come sottolinea Tilloca entro il 30 giugno si doveva presentare il documento, pena bocciatura dei finanziamenti. «Esiste una circolare del mese di Novembre che avvisava di questa scadenza ma invece si arriva a discuterne dopo 6 mesi: ciò mi porta a sottolineare ancora una volta il modo poco democratico di procedere di questa maggioranza». Per Tilloca altra grave mancanza è uno studio radicale sulla reale possibilità che questi fondi regionali possano creare occupazione andando ad individuare le migliori strategie: «Quello che non è presente nelle schede dei Progetti Occupazione è un documento che descriva con perizia tecnica come sviluppare lavoro stabile per Alghero». Continuando sullo stesso argomento Tilloca ha poi sottolineato la mancanza di una strategia per il lavoro: «Occorre una programma ben definito che cerchi in tutti i modi di attivare dei nuovi psoti di lavoro stabile e ribadisco che non vedo come con l’investimento nel “Verde urbano” si possa fare questo». Nella parte finale il consigliere di Alghero Viva sottolinea, ancora una volta, come la mancanza del Puc sia alla base di molte delle magagne che sta attraversando la città. A risposta delle puntuali segnalazioni di Tilloca interviene il Sindaco. Non appena prende la parole fa subito riferimento al Piano Urbanistico: «mi sembrava strano che anche oggi non si paralasse di Puc», si affretta subito a sottolineare Tedde «ma devo ricordare che se questo piano non è stato approvato è per colpa di una forza politica della sua parte», facendo riferimento a dei gravi problemi di maggioranza che durante l’amministrazione Sechi non permisero di adottare il Piano. «Abbiamo deciso – ha continuato Tedde - di investire il finanziamento della legge regionale nel “Verde urbano” perché crediamo fortemente che da questo settore possano crearsi dei posti di lavoro stabili, partendo dai 36 mesi in cui è possibile attingere a questi fondi della 37». Un sistema di parchi cittadino, che possa produrre occupazione, a partire dal Calik, Maria Pia ad altre zone verdi della città sembra l’idea dietro il progetto della maggioranza. «L’attuale scarsità di personale del comparto vanifica molto del lavoro che vorremo realizzare ma grazie a questa legge potremmo assumere più unità da dedicare alla realizzazione di questi progetti». Per quanto riguarda l’accusa di poca democraticità del Consiglio Tedde risponde così: «In passato gli argomenti non passavano neanche in Commissione!» afferma piuttosto alterato «mentre adesso tutto viene discusso all’interno delle Commissioni e viene dunque esaminato da maggioranza ed opposizione garantendo il rispetto delle parti».
Il dibattimento si chiude con la votazione: 17 favorevoli, 3 contrari
(Tilloca, Scala e Montalto) e due astenuti, oltre che a Camboni del centro-sinistra anche Donadu di Fortza Paris, evidentemente non del tutto in sintonia con la propria maggioranza di centro-destra.
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