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Olbia 24notiziealgheroCulturaManifestazioni › “Lei era l’acqua”, ad Alghero in mostra le opere al femminile. Presente anche Chiara Vigo, unica tessitrice di tutto il mediterraneo di bisso
Monica Caggiari 8 luglio 2005
“Lei era l’acqua”, ad Alghero in mostra le opere al femminile
Presente anche Chiara Vigo, unica tessitrice di tutto il mediterraneo di bisso
Un’acqua che scorre lungo percorsi internazionali, poiché alla mostra hanno preso parte numerose artiste provenienti da Messico e Olanda, Germania e Marocco


ALGHERO - Prosegue con successo la mostra “Creatività al femminile in Sardegna”, allestita nei locali del Caval Marì dalla sezione locale della Fidapa, che per questa settima edizione ha deciso di accogliere i lavori di numerose artiste, scelte in base al tema–titolo “Lei era l’acqua”, preso in prestito dal grande Giuseppe Dessì. A rappresentare le sfumature artistiche delle donne di Sardegna vi sono solo alcune delle 43 partecipanti al concorso, scelte proprio in base al tema dell’acqua, elemento attraverso il quale si vuole esprimere l’essenza liquida e multiforme della donna, che attraverso questa sostanza appare limpida e pura, presenza materna e confortante e, allo stesso tempo, sinuosa e suadente nella sua femminilità.
L’accoglienza all’ingresso è affidata all’emblematico dipinto la “donna acqua”, che segnala il senso profondo della mostra. Un’acqua che scorre lungo percorsi internazionali, poiché alla mostra hanno preso parte numerose artiste provenienti da Messico e Olanda, Germania e Marocco. Ed è sempre attraverso l’acqua che queste artiste si sono riunite attraverso un corollario di opere ed età varie. La più giovane è, infatti, Francesca Cerri, giovane e poliedrico talento, notata da numerosi “addetti ai lavori”, mentre fanno la parte delle veterane la nota scrittrice Ernestina Zoagli e la raffinata pittrice Anna Usai. Ma la parte del leone, o meglio della leonessa, è affidata a Chiara Vigo, unica tessitrice di tutto il mediterraneo di bisso, la preziosa seta che il mare ci regala attraverso la pinna nobilis, mollusco le cui bave a contatto con l’acqua si solidificano, creando la più leggera fibra la mondo. I filamenti di bisso sono l’essenza delle opere di Chiara Vigo, che tesse e tramanda la sua arte attraverso i lavori “sacri” del suo telaio di 400 anni.
Nel corso degli anni vi è stata inoltre una notevole crescita di queste artiste. In molte hanno infatti perfezionato il loro lavoro, intraprendendo un vero e proprio percorso lavorativo definitivo.
Si tratta quindi di una mostra che accentua l’amore delle donne per l’arte, nel nome della quale le partecipanti si sono incontrate, creando tra loro un rapporto di stretta collaborazione, quasi una sorellanza artistica e culturale. La mostra resterà aperta fino al 10 luglio, dalle 18 alle 23, nei locali sul Lungomare Dante.

Nella foto: Chiara Vigo e l’opera di Francesca Cerri
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