Continuita´ Territoriale, da Contu (FI) dure accuse contro Carboni, Attili e Broccia
«Le beghe di partito devono essere lasciate fuori da questi temi così importanti per l’intera collettività sarda. Stiamo assistendo ad una vera e propria battaglia tra diverse fazioni DS – sostiene Contu – e questo è inaccettabile»
CAGLIARI - «Indegna ed indecorosa». E’ così che il consigliere regionale di Forza Italia Mariano Contu definisce la querelle tra l’assessore ai Trasporti della Regione sarda e il consigliere dell’Enac Antonio Attili ed il deputato diessino Francesco Carboni a proposito dei fondi destinati alla continuità territoriale. «Le beghe di partito devono essere lasciate fuori da questi temi così importanti per l’intera collettività sarda. Stiamo assistendo ad una vera e propria battaglia tra diverse fazioni DS – sostiene Contu – e questo è inaccettabile. Se Attili e Carboni sanno dove sono i soldi lo dicano immediatamente e liberino i sardi dal giogo dell’isolamento».
«Merci e persone, in un mondo sempre più globalizzato, devono viaggiare nelle migliori condizioni economiche e con la maggiore velocità possibile. Se il consigliere dell’Enac Antonio Attili ha bloccato la delibera dell’Enac che voleva dirottare i fondi per la continuità territoriale per la Sardegna, assegnandoli agli aeroporti di Fiumicino e Torino, lo avrà fatto certo con cognizione di causa» dice Contu. Citando le agenzie di stampa del 15 luglio scorso, Contu ricorda che «Attili ha sempre sostenuto che nel bilancio dell´ente quei fondi - sebbene indistinti rispetto a quelli assegnati per la Sicilia e per il funzionamento dell´Enac - erano previsti, ma alle decine di richieste della Regione la risposta nei mesi scorsi era stata sempre la stessa: sono virtuali, non sono stati assegnati. Interpellato sulla questione, il presidente Riggio ha affermato che l´Enac li ha avuti soltanto un paio di mesi fa». «A questo punto – sostiene Contu – è improrogabile l’assessore ai Trasporti deve riferire alla Commissione trasporti tutti gli elementi utili per una valutazione della vicenda per mettere fine a questo rimpallo di responsabilità politiche che ancora una volta stanno pagando tutti i sardi e tutti gli emigrati».
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