"Non ci ammazza solo la crisi ma anche il Comune". I titolari del bar Vittorio Emanuele in piazza d´Italia protestano per il palco che copre l´attività. L´intervento dell´assessore
SASSARI - Un palco da spostare alla base della protesta di questa mattina dei titolari del bar Vittorio Emanuele in piazza d'Italia a Sassari. Non un palco qualunque ma quello che verrà utilizzato i giorni della cavalcata sarda e che da quattro anni gli stessi titolari chiedono venga posizionato in un altro lato della piazza in modo da permettere all'attività di non restare nascosta e quindi poter usufruire di quello spazio.
Nelle prime ore della mattinata i titolari e alcuni dei dipendenti hanno deciso di occupare l'area dove si trovavano gli operai per iniziare a montare la struttura. Alcuni di loro avevano in mano una lavagnetta con scritto "Non ci ammazza solo la crisi ma anche il Comune". «Ci avevano detto che il palco si poteva spostare e invece ci siamo ritrovati il camion per la quarta volta davanti a quest'area» ha detto Sandro Piras, uno dei titolari del bar. «Inoltre non permette di lavorare a noi, ai nostri dipendenti e a chi potrebbe essere assunto in questo periodo».
In mattinata l'assessore comunale alle Culture Dolores Lai ha raggiunto i presenti per cercare di trovare una soluzione. «Purtroppo il palco non può essere spostato da un'altra parte, si trova in quella posizione per motivi di sicurezza» ha detto Lai. «Per quanto riguarda la possibilità di mettere le sedie e i tavolini del bar in uno spazio vicino è diverso perché la licenza per il suolo pubblico è scaduta da tre mesi». Nel corso della serata Sandro Piras, raggiunto telefonicamente ha spiegato che «il suolo pubblico è stato pagato e forse per un disguido o una questione burocratica non c'è stata questa autorizzazione».
Nella foto: un momento della protesta
Commenti