Rinvenuti materiali ferrosi vari e rifiuti speciali pericolosi. Numerose denunce nei confronti dei legali rappresentanti di quattro società che operano nel settore del recupero di rifiuti
OLBIA - I Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, con l’ausilio del locale Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri, nella giornata di martedì, nell’ambito dei controlli effettuati per l’ “Action Day furti di metalli”, iniziativa promossa in ambito nazionale sulla base di un progetto europeo per la prevenzione ed il contrasto a tale tipologia di furto, con particolare riferimento a quelli connessi al rame, hanno effettuato una serie di servizi mirati al controllo del trasporto e dei commercianti di metalli in provincia.
Al Porto di Olbia, nell’ambito dei servizi attuati anche su strada, hanno sorpreso un trasportatore abusivo di rifiuti ferrosi, speciali e non, mentre si imbarcava per il continente con il suo cospicuo carico di circa 4mila kg di rame, fra cui diverse bobine di cavi elettrici, con ogni probabilità destinato ad essere riciclato o sversato senza le previste cautele a salvaguardia dell’ambiente. Sequestrato il mezzo ed il suo carico e denunciato in stato di libertà il conducente-proprietario per trasporto di rifiuti in assenza iscrizione albo nazionale gestori ambientali.
Sempre ad Olbia, al campo nomadi in località Colcò di Olbia, sono stati ritrovati 2.500 kg di rame di sospetta provenienza, fra cui diverse bobine di cavi elettrici; denunciati due cittadini bosniaci per ricettazione. Infine, sono stati denunciati dei legali rappresentanti di quattro società che operano nel settore del recupero di rifiuti ferrosi, per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata: di fatto gli stabilimenti ricevevano il conferimento di rifiuti vari senza il previsto formulario. L’attività, che giunge a seguito di diversi furti di materiale ferroso, anche di rame, che si sono verificati negli ultimi mesi nelle zone industriali, cantieri e depositi della provincia, sarà seguita anche da attenta selezione del materiale rinvenuto volta a verificarne eventuale l’illecita provenienza.
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