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Olbia 24notiziesardegnaPoliticaTurismo › Porcu (PS): «Per il turismo non bastano i posti letto ma occorre puntare sulla qualità»
Red 3 agosto 2005
Porcu (PS): «Per il turismo non bastano i posti letto ma occorre puntare sulla qualità»
«Occorre migliorare la qualità dell’offerta turistica, trasformare sempre più il turista in viaggiatore, la vacanza in una esperienza il più possibile ricca. Questo può avvenire solo attraverso l’integrazione di prodotti e servizi locali all’interno del pacchetto turistico»


CAGLIARI - «I problemi del turismo non si risolvono con il mattone, ma proteggendo l’ambiente e qualificando l’offerta turistica»: è questa la riflessione di Chicco Porcu, consigliere regionale di Progetto Sardegna, sui dati diffusi dalla Confesercenti, di tipo qualitativo, «utili per riflessioni di tipo strategico». «Il turismo in Sardegna è “mordi e fuggi” – spiega Porcu – I dati parlano di una generalizzata concentrazione delle presenze nel periodo estivo e di una durata del soggiorno sempre più limitata». Dunque, continua l’esponente di Progetto Sardegna, «una risposta che punti ad un ulteriore crescita dei posti letto, tesa solo ad assecondare questa tendenza, non reggerebbe dal punto di vista economico»: «Occorre migliorare la qualità dell’offerta turistica, trasformare sempre più il turista in viaggiatore, la vacanza in una esperienza il più possibile ricca. Questo può avvenire solo attraverso l’integrazione di prodotti e servizi locali all’interno del pacchetto turistico», dice ancora. «Per i comuni dell’interno la sfida è di ottenere la Bandiera Arancione: il marchio di qualità turistico ambientale per l´entroterra del Touring Club Italiano – prosegue Chicco Porcu - Viene attribuita alle località che soddisfano criteri correlati allo sviluppo di un turismo di qualità: la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell´ambiente, la cultura dell´ospitalità, l´accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio». Ma in Sardegna, «per ora solo 4 comuni - Aggius, Sardara, Gavoi e Laconi - hanno ottenuto il riconoscimento del TCI». Secondo il consigliere regionale, nell’analisi di Confesercenti, «é da condividere la necessità di far partire quanto prima un grande progetto di marketing turistico: questo deve auspicabilmente avvenire sotto un unico marchio che possa unificare l’offerta turistica di qualità con quella culturale, ambientale ed eno-gastronomica». Infatti, nell’opinione di Chicco Porcu, «completata la liquidazione dell’ESIT e il riordino delle competenze in materia di turismo, emanata la delibera che mette a disposizione 12 milioni di euro per i sistemi turistici locali, deve essere questa la prossima grande priorità dell’amministrazione regionale nel campo delle politiche per lo sviluppo turistico».
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14/1/2026
Procedura di selezione di iniziative artistiche, musicali e di spettacolo di elevato profilo culturale, turistico e promozionale, finalizzate alla definizione di un programma estivo da realizzarsi presso l’Anfiteatro “Ivan Graziani”. C´è tempo sino al 13 febbraio per la presentazione delle domande



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