Convalidato fermo e disposta la custodia cautelare in carcere per Giulio Caria, trentaquattrenne di Berchidda accusato dell´omicidio e dell´occultamento del cadavere della fidanzata. Sconcerto del compaesano musicista Paolo Fresu e di tutta la comunità berchiddese
SASSARI - Il gip di Sassari ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giulio Caria, trentaquattrenne di Berchidda accusato dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere della fidanzata, la bolognese Silvia Caramazza. La donna era stata trovata morta dalla polizia in un freezer a pozzetto, il 27 giugno, nell'appartamento dove viveva con Caria a Bologna, in viale Aldini. La scomparsa era stata denunciata il 19.
Paolo Fresu. «Questo è uno dei pochi paesi della Sardegna dove non c'e' stato l'abigeato, e' un paese unito dove non c'e' bisogno di nascondere nulla. E allora ancora di più un fatto così fa sì che gli abitanti si chiedano il perché e non sanno rispondere». Il trombettista Paolo Fresu, appena tornato a Berchidda, parla di una realtà «scossa in profondità» dalla notizia del berchiddese Giulio Caria.
Nella foto: Paolo Fresu
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