Buone prove di Desiato e Fruguglietti in difesa, Longhi e Blanco in mezzo al campo, Pierotti e Carboni in attacco. Fuori per problemi muscolari Uccheddu, Favaro, Andreanelli e Longobardi. Risultato finale 5 a 1 per i giallo rossi
ALGHERO - I Giallorossi ancora in campo ieri sera, nell’amichevole contro il Porto Torres, formazione che milita nel campionato regionale di Promozione. La squadra di Carlo Bresciani è alla ricerca d’automatismi e gioco che solo “la partita” può dare. Una cosa è provare i movimenti in settimana senza avversari, tutto cambia quando gli avversari in campo corrono e vendono cara la pelle. Il Porto Torres è squadra allestita per vincere il campionato di promozione, voluta dal Presidente Enrico Piras e dai suoi collaboratori con intenti dichiarati. La guida tecnica è stata affidata a Fabio Chessa, lo scorso anno in casacca rosso blu in campo, poi screzi fra Roberto Sanna, (attuale allenatore del Fertilia),
e alcuni dirigenti, hanno spianato la strada all’ex mediano della Torres, subentrato a Sanna nel girone di ritorno, che ha condotto il Porto Torres sino alla fine del campionato in sesta posizione finale. Ieri contro i Catalani non hanno sfigurato. L’Alghero in campo con un 4-3-3, così composto: Pierangeli in porta, Crabuzza, Bocchinio, Fruguglietti, Desiato, in difesa, Blanco, Longhi e Rassu a centrocampo, Coluccini, Carboni e Pierotti in attacco. In campo la formazione secondo regolamento, un ’85 Desiato, un ’86 Coluccini e due ’87 Crabuzza e Carboni. Ricordiamo che in campo ci devono essere sempre un giocatore nato nel 1985 due nel ’86 e uno nell’ 87. Si è vista l’Alghero bella a sprazzi, e conferme per quanto riguarda nomi di sicuro affidamento: bene Desiato, Fruguglietti in difesa, Longhi e Blanco in mezzo al campo, Pierotti e Carboni in attacco. Si è cercato con insistenza di giocare la palla, prediligere il palleggio e il possesso, ma non si è disdegnato di affondare e concludere in porta. In rete l’Alghero al 16° con Pierotti che tocca sottomisura un gran tiro di Blanco dai trenta metri. L’Alghero non insiste per chiudere il conto, e si preferisce giocare di fino, dribbling, finte di troppo al limite dei 21 metri hanno permesso al Porto Torres di prendere coraggio. La squadra di Fabio Cossu pareggia la 35° con un bel pallonetto di Serra su Pierangeli in uscita. Il primo tempo si chiude in parità. Si sono viste cose egregie ma anche situazioni che hanno visto i giovani fuori quota, in difficoltà, Crabuzza, Coluccini e Carboni pensano solo a sbagliare poco, non si assumono responsabilità di provare giocate che sono nel loro repertorio, hanno sicuramente grandi margini di crescita. Carlo Bresciani guarda tutti con molta attenzione, quasi a scrutare in fondo gli uomini che ha a disposizione. Seconda frazione di gioco in campo tante novità, il tecnico Algherese prova altre soluzione tecniche, si schiera un 3-5-2, in porta Pierangeli, difesa a tre con Desiato, Pantera e Urgias, centro campo a cinque con Perugi, Rassu, Blanco, Gadau, e Derudas, due punte ovvero Carboni e Pierotti. L’Alghero gioca con più continuità e cerca la porta avversaria più frequentemente, si mette in evidenza Carboni che va in rete due volte al 6° e al 10°, il giovane di Alghero se messo fronte alla porta è devastante nelle conclusioni. Ma Pierotti, giusto per non lasciare tutto il “carico” al compagno di reparto, si mette in evidenza al 16° mettendo il sigillo alla quarta marcatura dell’Alghero. Spazio per tutti, quindi in campo, Mulas al posto di Rassu, Caddeo per Pierotti e il baby Martinez ( 16 anni) al posto di Carboni. Buon allenamento, e nuove indicazioni per mister Bresciani, che si è detto soddisfatto della proficua sgambata: “ Bisogna giocare tanto, serve a tutti, per scaricare il pesante lavoro che si compie durante la settimana, la partita è il toccasana, fra tre giorni ancora in campo, ho chiesto al Ds Libero Peana di trovare squadre per amichevoli che ci permettano di trovare il giusto assetto tattico e la miglior condizione”. Per la cronaca ricordiamo che nell’Alghero non sono scesi n campo il giovane difensore Uccheddu, il centrale Favaro, Le punte Andreanelli e Longobardi Giovedì al Mariotti arriva l’Olmedo di Gianani Fiore, un’altra partita molto interessante perché forse vedremmo all’opera la formazione tipo dell’Alghero, quella che ancora non si è potuta schierare, per contrattempi vari.
Nella foto una fase di gioco della partita
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