Si riapre il caso sulla morte della studentessa di Porto Torres uccisa nel 1988. Disposta la riesumazione del cadavere e la revoca della sentenza di non luogo a procedere per Gian Luca Moalli, un operaio di Porto Torres arrestato nel 1992
PORTO TORRES - Si riapre il caso di Alina Cossu, la studentessa massacrata e uccisa nel 1988 a Porto Torres. Lo ha deciso il Gip del tribunale di Sassari Maria Luisa Lupinu che ha accolto la
richiesta del Pm Gianni Caria.
Disposta la riesumazione del cadavere e la revoca della sentenza di non luogo a procedere per Gian Luca Moalli, un operaio di Porto Torres arrestato nel 1992. Contro di lui non vennero trovate prove e poco dopo tornò in libertà. Gli inquirenti confidano in una svolta grazie al Dna.
Nelle scorse settimane si è
suicidato uno dei quattro indagati del caso Alina Cossu, Fermo Banfi, 73 anni, l'ottico che aveva l'attività poco distante al bar dove lavorava la giovane di Porto Torres uccisa nel 1988.
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