Protesta lunedì al Costa Smeralda per denunciare la grave situazione economica e gestionale della compagnia che nell´ultimo anno, con un pesante taglio della flotta, ha messo in cassa integrazione oltre 1350 dipendenti
OLBIA - Vogliamo lavorare. Vogliamo volare. Con queste parole d'ordine i lavoratori di Meridiana si sono dati appuntamento lunedì mattina all'aeroporto Costa Smeralda di Olbia per denunciare la grave situazione economica e gestionale della compagnia che nell'ultimo anno, con un pesante taglio della flotta, ha messo in cassa integrazione oltre 1350 dipendenti. Alle ore 12.00 è previsto, presso la sala Lodovici dell'aeroporto, l'incontro con la stampa locale e nazionale, e le istituzioni fra cui il Senatore Gian Piero Scanu e il Sindaco di Olbia Gianni Giovannelli.
Arriveranno da tutta Italia, con al braccio una fascia nera al lutto, simbolo della sofferenza in cui versano insieme alle loro famiglie per la “morte lenta” a cui sembra destinato il loro lavoro, prossimo a scomparire con la fine della cassa integrazione nel 2015 e la successiva entrata in mobilità. Il cambio di “closche” dall'Ad Gentile al nuovo amministratore delegato Roberto Scaramenlla non sembra aver, infatti, modificato alcuni problemi da tempo denunciati dai dipendenti della compagnia, primo fra tutti il dumping interno con la cessione delle tratte alla neo acquisita Air Italy.
Questo travaso di attività comporta una continua contrazione dell'attività lavorativa per il personale di Meridiana, che in questo modo rischia di non esser più richiamato dalla cassa integrazione, ed un aumento di voli per il personale di Air Italy, con un costo del lavoro più basso. E' chiaro che la crisi di Meridiana debba necessariamente essere inserita nella drammatica situazione che sta vivendo tutto il trasporto aereo Italiano, interessato da migliaia di lavoratori in cassa integrazione e mobilità . Una vera e propria debacle, causata da anni di deregulation e privatizzazioni in un settore strategico per il paese.
Con l'incombere della scadenza della cassa integrazione nel 2015, viene messo sotto la lente d'ingrandimento anche il piano industriale di Meridiana che risulta inadeguato per il rilancio della compagnia e dannoso per i 1350 lavoratori e le loro famiglie attualmente in cassa integrazione per la sola Meridianafly. Queste le motivazioni che spingono ancora una volta i dipendenti a manifestare contro questo management e l'Ad Roberto Scaramella perché tutti gli attori coinvolti, dall'azienda alle istituzioni locali e nazionali, si impegnino per un concreto rilancio della compagnia e la salvaguardia dei posti di lavoro.
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