Dopo anni di duro impegno e solidi esborsi economici, un vero e proprio investimento fatto per scommessa e per gioco, ha proiettato la Borgata della Nurra di Alghero agli onori della cronaca calcistica regionale
ALGHERO - Costantino Marcias lascia il La Palma. Lo fa dopo anni di duro impegno e solidi esborsi economici, un vero e proprio investimento fatto per scommessa e per gioco che ha proiettato la Borgata della Nurra di Alghero agli onori della cronaca regionale e non solo. Lascia dopo aver creato un realtà calcistica costata un pacco di migliaia di euro, lascia perché da solo il “carretto” non lo si può tirare per tanti anni , pena la messa a rischio della propria attività di imprenditore. E’ uscito dalla società Bruno Meloni, è andato via Giovanni Muroni, a Costantino Marcias non è rimasto che ammainare bandiera. E’ l’uomo con orgoglio può vantarsi di aver lasciato nella borgata di Santa Maria La Palma una squadra in Eccellenza, la serie A Sarda, lui che avrebbe potuto “vendere “ al miglior offerente il titolo sportivo conquistato sul campo, per recuperare tante migliaia di euro. Non lo ha fatto per rispetto del La Palma e della sua Borgata, non lo ha fatto dimostrando di essere staccato dalla moneta e infatti per la cessione non ne ha fatto una questione di soldi. L’uomo Marcias esce di scena, con il sorriso fra le labbra che sempre lo ha contraddistinto. Ecco uno stralcio della lettera di commiato arrivata al nostro giornale:
«Dopo tante soddisfazioni, tanto lavoro e tanto impegno è arrivato il momento di concludere il mio mandato da presidente del La Palma , sarò comunque sempre presente come primo tifoso di questa grande società . E’ stato un grande orgoglio per me aver fatto crescere la piccola borgata di Santa Maria , dalla 2^ categoria abbiamo vinto 3 campionati consecutivi, abbiamo vinto un importante premio disciplina e siamo arrivati infine in Eccellenza , una categoria importantissima per una piccola borgata, tanto che gli scorsi anni ci hanno definito, con grande soddisfazione, il Chievo Sardo. Grandi emozioni mi ha regalato il calcio in questi anni - continua Marcias - anche quando nel 2004 ricevetti a Cagliari un premio personale di grandissimo valore, un riconoscimento dai Giornalisti Sportivi Sardi , il premio Cardia: a Costantino Marcias una vita per lo sport. Ed è proprio vero al La Palma mi sono dedicato anima e corpo, ci è voluto tanto impegno anche economico per arrivare dove siamo arrivati, con l’aiuto incommensurabile e indispensabile del mio caro amico e compagno di avventura Amabile Simbula, sempre presente e disponibile in ogni situazione, con l’aiuto prezioso di tutti i dirigenti e gli amici di Santa Maria La Palma che hanno sempre partecipato attivamente , con impegno e passione . Ed è proprio la passione genuina per il calcio di tutti i componenti della società, la vera forza della Palma , che ha trasformata la piccola squadra della borgata in una grande società ».
Ringrazia tutti Marcias, sponsor, istituzioni, collaboratori, dirigenti che hanno contribuito materialmente a sostenere la squadra in particolare Bruno Meloni con il quale ha iniziato l’avventura al La Palma. «Un saluto finale a tutti i ragazzi - conclude l’ex Presidente, dalla scuola calcio alla prima squadra - che in questi anni mi hanno regalato tante soddisfazioni, lascio una società portata, con grandi investimenti e tanti sacrifici, ai massimi livelli regionali .Nell’augurare buon lavoro ai nuovi dirigenti , spero che con lo stesso mio entusiasmo , portino avanti i progetti iniziati da me e dai miei collaboratori».
Su Costantino Marcias scende il sipario, e le luci si accendono sui nuovi dirigenti Toti Columbano Rodolfo Valentino, Giampietro Enna, e Corrado Sanna, una cordata di solidi imprenditori che ereditano una buona società e un impegno da mantenere verso un’intera borgata.
Nella foto Costantino Marcias
Commenti