Fermato un giovane di trent’anni, originario di Torre del Greco, che è stato fermato dai Finanzieri del Gruppo di Cagliari con un tesoretto di 16mila euro falsi
CAGLIARI - Stava arrivando in Sardegna con un tesoretto di soldi falsi, 16mila euro in banconote da cento, tutte destinate all’introduzione nell’isola a spese degli ignari cittadini che si sarebbero ritrovati in mano contanti senza valore. Il fatto è avvenuto mercoledì 25 settembre, presso il porto di Cagliari. Il protagonista della vicenda, un giovane di trent’anni, originario di Torre del Greco, che è stato fermato dai Finanzieri del Gruppo di Cagliari.
Il suo comportamento ha da subito insospettito i militari che hanno deciso di seguirlo fuori dallo scalo, bloccandolo poi nei pressi della stazione ferroviaria mentre tentava di allontanarsi dalla città. L’uomo, che viaggiava con un borsello al seguito, custodiva all’interno un’ingente quantità di denaro: centinaia di banconote, tutte del taglio di cento euro.
Le banconote, seppur ottime nella fattura, hanno, però, allarmato i finanzieri che già sospettosi per l’ingente somma trasportata, in modo così anomalo, si sono immediatamente resi conto che il denaro mostrava matricole ricorrenti. L’uomo, assicurato alla giustizia, è ora recluso nel carcere “Buoncammino” di Cagliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di spendita ed introduzione nello Stato di banconote falsificate e rischia ora una pena da 3 a 12 anni di carcere. Le banconote falsificate, sottoposte a sequestro, verranno attentamente analizzate per individuare ulteriori elementi utili agli sviluppi investigativi.
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