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Antonio Sini
22 ottobre 2005
Calcio, l’Alghero trova ospitalità a Fertilia
Una anomala situazione vede i giallo rossi peregrinare per i campi della città, si deve trovare una soluzione seria che vada incontro alle esigenze della prima squadra della nostra città, non mortificarla

ALGHERO - L’Alghero si è allenato a Fertilia. La tragicomica situazione che sta interessando la prima e più blasonata squadra della città si aggiunge di un tassello mancante, ora i campi calpestati dalla squadra rappresentante Alghero, sono davvero tanti, ultimo a Fertilia. Via dal Mariotti per motivi di riseminazione del fondo di gioco, la squadra sta girovagando per tutta la periferia, l’agro e la borgata. Abbiamo visto l’Alghero allenarsi sotto… le tribune del Mariotti, al campetto Don Bosco, a Maria Pia, a Santa Maria la Palma, A Maristella, davvero si è al limite ! L’Alghero manca dal terreno del Mariotti da tanti giorni e domani dovrà giocare una partita ufficiale contro la Caratese. Carlo Bresciani ha provato le soluzioni tecniche nello sterrato del San Marco di Fertilia. La società non fa la voce grossa, perché non sa a che santo votarsi, ma la sensibilità dell’Amministrazione Comunale dovrebbe essere proporzionata, almeno, allo sforzo economico che i dirigenti della Polisportiva compiono, per portare oltremare il nome di Alghero. Ma la squadra della nostra città da chi non è amata? Perché non si mette in condizioni una società che sta investendo tanto nel calcio, di poter lavorare in condizioni ottimali? Di chi sono le colpe di tante disfunzioni al limite della irrisione? Che ad Alghero ci siano poche strutture adatte a giocare al calcio è cosa risaputa ed è vecchia di almeno trent’anni. In tutti questi lustri si sono realizzati solo campi in periferia per le scuole calcio e il settore giovanile, ma per le squadre dilettantistiche è un dramma! Santa Maria La Palma ha visto alla luce il suo campo sintetico, bene, anzi benissimo, ma il resto? Abbiamo un impianto al Mariotti che fa rabbrividire: tribune obsolete, a cielo aperto, gradinate vecchie e senza manutenzione, terreno di gioco che viene curato come un …bambino! Quasi una contraddizione ma così è! Il terreno di gioco viene seguito da tecnici specializzati dipendenti comunali, che giustamente perseguono gli obiettivi che sono quelli di preservare e gestire un manto erboso che se distrutto costerebbe, una cifra importante per ripristinarlo. Quello che ci viene difficile capire, forse da profani, è giustificare una semina nel mese di ottobre! Ma non si poteva programmare un intervento quando il terreno del Mariotti era a riposo dal mese di giugno? O tutto è slittato per colpa di tornei che si sono succeduti fra giocatori ever green over quaranta e non solo? Perché la Polisportiva Alghero non deve avere il suo campo? I tifosi dell’Alghero sanno bene che la propria squadra è sfrattata dal Mariotti, e il glorioso campo comunale è persino off limits per gli appassionati e i curiosi, che vorrebbero vedere la partitella infrasettimanale, a causa dei cancelli di via V. Emanuele sprangati. Per il bene della prima squadra della nostra città, si trovi una soluzione, perché ieri, si è arrivati al massimo della criticità. Roberto Ferroni, presidente del Fertilia ha messo a disposizione dell’Alghero campo di gioco, e attrezzature comprese, perché quando l’Alghero si muove si muovono giocatori e strumenti di lavoro. Il direttore sportivo dell’Alghero Libero Peana, ha ringraziato pubblicamente la società Giuliana. Questa è l’unica nota positiva di tutta la questio, le due più vecchie società di Alghero si danno una mano, ma mai a memoria di chi scrive, ricordiamo l’Alghero costretta ad allenarsi a…Fertilia! Segno di maturità e collaborazione fra le società, ma anche il culmine di una situazione grottesca.
Nella foto l’Alghero al San Marco di Fertilia
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