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Antonio Burruni
25 ottobre 2005
Mondo del lavoro e precariato Proiettato allo Scientifico il film “Il Vangelo secondo precario”
L’opera, costata 40 mila euro, è volta a sensibilizzare le nuove generazioni sul mondo del lavoro, in particolare sul tema del precariato

ALGHERO - Ieri mattina nel Liceo Scientifico Fermi, è stato proiettato il film “Il Vangelo secondo precario” pellicola prodotta grazie agli sforzi dell’Arci, della Cgil e di semplici simpatizzanti. L’opera, costata 40 mila euro, è volta a sensibilizzare le nuove generazioni sul mondo del lavoro, in particolare sul tema del precariato. La prima nazionale è stata presentata il 20 ottobre a Milano e Roma, mentre a partire da ieri la proiezione sta interessando tutta la penisola. La scelta della data non è casuale. Ieri infatti la legge 30, che disciplina il settore occupazione, festeggia un anno dalla sua entrata in vigore. La norma avrebbe dovuto provocare una crescita occupazionale, ma secondo l’Ires, l’Istituto di Ricerca della Cgil, questo è avvenuto in una percentuale esigua e fisiologica. L’unica cosa che realmente è cresciuta è il numero delle partite iva. Mentre è aumentato il precariato e la miseria in particolare nel Mezzogiorno, dove le occasioni di lavoro sono poche e insicure. Presente alla proiezione Giovanni Doppiu, segretario della Camera del lavoro di Alghero, che ha focalizzato l’attenzione sulle differenze d’opportunità di lavoro tra nord e sud d’Italia: «I contatti a progetto, che hanno sostituito i rapporti Co.co.co. –dice - non hanno portato i vantaggi prospettati dal governo». L’iniziativa di sensibilizzazione giovanile è seguita dalla Nidil, sorta nel 1998 all’interno della Cgil, per rafforzare l’efficacia dell’azione sindacale. E’ proprio la segretaria territoriale della Nidil-Cgil, Antonella Fois a fare il punto sulla situazione ad un anni di distanza dall’entrata in vigore della legge 30: «Ci si trova a dover ricostruire, in uno scenario non roseo. I soldi che la legge avrebbe dovuto far risparmiare alle aziende, non vengono reinvestiti per ricerca, migliorie e creazione di nuovi posti di lavoro, ma sono semplici profitti nelle tasche dei proprietari».
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