Oggi pomeriggio, viaggio tra le meraviglie del circo tra acrobazie aeree e numeri da brivido raccontati con glamour ed ironia nel coinvolgente spettacolo ideato e diretto da Virginia Viviano, ispirato al fascino ed alla magia del colorato mondo sotto il tendone
PALAU - Viaggio tra le meraviglie del circo tra acrobazie aeree e numeri da brivido raccontati con glamour e ironia con “Circus Maccus”, il coinvolgente spettacolo ideato e diretto da Virginia Viviano ispirato al fascino e alla magia del colorato mondo sotto il tendone, in cartellone oggi, mercoledì 18 dicembre, alle ore 18, al “Cine/Teatro Montiggia” di Palau e venerdì 20, alla stessa ora, al “Teatro Tonio Dei” di Lanusei, per un duplice appuntamento con la “Stagione di Teatro Ragazzi 2013-2014 del CeDAC”.
Divertissement per grandi e piccini, Circus Maccus intreccia i classici esercizi di giocolieri e trapezisti, la danza aerea di una ballerina sul filo e l’abilità di un lanciatore di coltelli, l’arte del domatore di pulci ed il coraggio dell’uomo cannone, tra gli scherzi e la simpatia dei clowns alle storie degli artisti che vivono e lavorano sotto il tendone, tra sogni e rimpianti, aneddoti curiosi e singolari incontri di un’esistenza nomade e avventurosa. La pièce del Teatro Circo “Maccus” (interpretata dalla stessa Viviano con Paola Turata, Francesca Canosa, Andrea Roeckel, Tiziana Moi, Gianluca Tronci, Silvia Curatti ed Alessandra Piga) indaga tra le mille sfaccettature di un microcosmo complesso, in cui vigono precise gerarchie dettate dalla fama e dal successo, e l’incantesimo della perfezione di un triplo salto mortale come di una gag che scatena le risate si brucia tutto in un istante sotto gli occhi del pubblico.
La compagnia fondata e diretta da Virginia Viviano privilegia la cifra del “nouveau cirque” (in italiano “teatro-circo”), sempre più apprezzata e diffusa in Europa, in cui le arti circensi si sposano ai linguaggi della scena e alla recitazione teatrale per dar vita a spettacoli avvincenti, ricchi di effetti speciali: gli interpreti sono quindi attori-acrobati, capaci di passare dal tempo sospeso di un monologo teatrale alla realtà del volo librandosi su un trapezio o in un tessuto, dall’intensità o l’ironia di un dialogo alla precisione del lancio di oggetti ed all’eleganza di una coreografia. Un teatro totale che privilegia (come il circo) la dimensione del sogno e della fantasia, in una ricca stratificazione di senso e di segni di cui i giovanissimi colgono e si lasciano coinvolgere dai numeri più spettacolari e dagli esercizi di bravura, come dalla comicità dei pagliacci mentre gli adulti possono leggere tra righe frammenti di storie in cui affiora tutta la crudeltà e la pericolosa bellezza di un mondo viaggiante, tra le righe di un racconto denso di ironia e poesia.
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