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Pierpaola Pisanu
2 novembre 2005
Festività di fine anno, basta a drappi, sculture lignee e mulini a vento
Recuperare la tradizione dell’albero di Natale. Mancano ancora due mesi alle festività di fine anno, ma tra la popolazione c’è chi vorrebbe impedire nuovi drappi, sculture lignee e mulini a vento sparsi per Alghero

ALGHERO - Recuperare la tradizione dell’albero di Natale. Mancano ancora due mesi alle festività di fine anno, ma tra la popolazione c’è chi vorrebbe impedire nuovi drappi, sculture lignee e mulini a vento sparsi per Alghero. Angela Sini, nata a New York e residente da due anni in città, critica i temi scelti in passato per festeggiare il capodanno perché «impegnano notevoli risorse finanziarie e di solito strizzano l’occhio a temi e personaggi ammalati di esterofilia». La sua proposta presentata al sindaco, all’assessore al turismo e al direttore dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo è quella di mettere in piedi un programma con il coinvolgimento delle scuole del territorio e che veda alunni, insegnanti e genitori lavorare insieme intorno ad un tema semplice: l’albero. «Ad ogni classe verrebbe assegnato un albero da collocare in una delle tante belle piazze del centro storico – propone la donna – l’originalità dell’addobbo costituirebbe l’elemento essenziale, lasciando ai ragazzi la massima libertà di decidere con la loro fantasia». Le piazze destinate ad ospitare l’elemento che più di ogni altro ha il sapore del Natale, dovrebbero diventare dei piccoli giardini, dove può trovare spazio il presepe vivente, fatto di personaggi e costumi vicini alla tradizione sarda.
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