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Pierpaola Pisanu
15 novembre 2005
Vigili urbani: è polemica sui vincitori del concorso «uno è il figlio di un consigliere comunale di maggioranza»
Arcobaleno di Stella Nascente evidenzia il disappunto per la metodica utilizzata nel concorso, dove non si è tenuto conto dei titoli, «mortificando non solo la professionalità di quegli operatori precari di polizia municipale che da dieci anni, attraverso progetti occupazione, svolgono questo lavoro nelle strade cittadine, ma anche i laureati che non si sono visti riconoscere prerogative di nessun tipo»

ALGHERO - In modo velato , ma il gruppo Arcobaleno di Stella Nascente, qualche perplessità la esprime, sullo svolgimento della selezione pubblica per assumere in pianta stabile due nuovi vigili urbani, che si è di recente conclusa ad Alghero. «Un vincitore del concorso è il figlio di un consigliere comunale di maggioranza», fa notare infatti Gavino Tanchis, segretario del movimento che fa capo a Ombretta Armani. Il gruppo in una nota evidenzia disappunto per la metodica utilizzata nel concorso, dove si è tenuto conto dell’andamento delle prove selettive ma non dei titoli, «mortificando – precisa Tanchis – non solo la professionalità di quegli operatori precari di polizia municipale che da dieci anni, attraverso progetti occupazione, svolgono questo lavoro nelle strade cittadine, ma anche i laureati che non si sono visti riconoscere prerogative di nessun tipo». E’ naturale, secondo il movimento, che tra queste sedici professionalità, tutti adulti, utilizzati per anni tra le vie di Alghero, serpeggi un certo malumore, per il mancato riconoscimento in graduatoria delle competenze acquisite nel tempo, con grande dispendio di denari pubblici. Tanchis propone di impiegare queste risorse umane, in un progetto decantato dal centro destra all’indomani del suo insediamento, ma ancora non concretizzato: l’istituzione della figura del vigile di quartiere.
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