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Olbia 24notiziealgheroOpinioniAnimaliUomini e animali, è tornato il Circo
Enrico Muttoni 9 luglio 2014
L'opinione di Enrico Muttoni
Uomini e animali, è tornato il Circo


Ad Alghero è tornato il circo, preceduto, accompagnato e seguito dalle rimostranze di coloro che in queste occasioni protestano per il trattamento restrittivo e vessatorio riservato agli animali. La restrizione dei quali in spazi limitati urta e appanna il buonismo di cui è piena (troppo) la nostra epoca. Buonismo, in questo caso animalismo, che capirei se fosse riservato a tutto il regno animale: ed invece maschera ancora una volta la peggiore delle discriminazioni. Quella che vuole liberi, sani, e prosperi solo gli individui che ci stanno simpatici, sono belli, e che ci fanno compagnia. Infatti, se siamo disposti a batterci per i mammiferi del circo: elefanti, felini, cammelli, foche e così via, il nostro fervore scema man mano che si scende nella scala sociale degli animali (creata da noi, beninteso): chi guarderebbe con simpatia quello svelto ed intelligente mammifero che risponde al nome di Ratto delle Chiaviche? Dunque, amore, protezione e tutela per gli animali del circo: e per gli altri?

Ci sono gli animali lavoratori. Che devono lavorare e tacere, come i cani molecolari, i bovini suini ovini tutti, o i delfini. Le attenzioni dell’opinione pubblica, per loro sono ridotte; forse perché ai lavoratori umani è riservato lo stesso trattamento. Poi ci sono gli schiavi: i pesci nell’acquario e gli uccelli in gabbia, che rispettiamo e nutriamo, ma guai a dargli la libertà. Il nostro senso del bello e la nostra solitudine valgono bene la costrizione di quelle povere bestie. Infine, nella nostra contorta psicologia, non ci accorgiamo degli eccessi: da quelli d’amore riservati al nostro gatto, a quelli di cupidigia riservati alle ostriche perlifere e ai bachi da seta, a quelli più repressi ed inconfessabili che liberiamo ogni volta che infilziamo un’anguilla sullo spiedo, bolliamo un’aragosta o premiamo il dito sull’erogatore dell’insetticida: a morte, a morte!

Quindi la Natura, nella sua meravigliosa varietà, ci mette di fronte uno degli aspetti peggiori del nostro essere: il razzismo. Perché lo stesso furore discriminatorio che applichiamo agli animali, ai quali pretendiamo di affibbiare aggettivi umani (squalo assassino, volpe ladra, serpente infido, …) lo applichiamo ai nostri simili. Verso i quali rivolgiamo i nostri sentimenti ( di solito accuratamente celati) con gli stessi processi mentali riservati agli animali. C’è da riflettere. E riflettendo, non c’è che una conclusione. Non sappiamo perché al mondo il Creatore abbia trovato il posto per tante specie: sappiamo solo che tocca agli umani studiare le altre, e non viceversa. Lo studio deve portare al rispetto, e questo ad un trattamento degli animali che non li faccia patire, senza motivo. Lo spettacolo del circo deve vivere, per quello che insegna sugli uomini, sugli animali e sui loro rapporti. Lasciando però una domanda senza risposta: chi sarà stato il genio che ha capito che una foca può tenere una palla sul naso?
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20/6/2026
«Prosegue il percorso che porterà il Comune di Alghero all’acquisizione del compendio del Canile Primavera. La perizia tecnica commissionata dall’Amministrazione comunale ha infatti determinato il valore dell’intera proprietà in 803.658 euro, rispetto ai 900 mila euro inizialmente ipotizzati con la proprietà, con una riduzione di quasi 100 mila euro a vantaggio delle casse comunali»



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