“Lu mestra”, così viene chiamato in città, al suo ritorno sulla panchina giallorossa ha ottenuto una vittoria prestigiosa e che soprattutto fa morale
ALGHERO - Chi, alla vigilia del derby con la Nuorese, dava l’Alghero di Gavino Scala per sconfitto si è dovuto ricredere. “Lu mestra”, così viene chiamato in città, al suo ritorno sulla panchina giallorossa ha ottenuto una vittoria prestigiosa e che soprattutto fa morale.
Mister, per lei un esordio col botto: 2-1 all’ex-capolista Nuorese…
«Abbiamo giocato una bella gara e a viso aperto contro un avversario che non era assolutamente facile da incontrare perché non concede mai niente agli avversari».
Soprattutto l’Alghero è sembrata un’altra squadra…
«I ragazzi hanno affrontato la gara in modo eccellente, sia sotto l’aspetto tecnico che caratteriale, però guai a pensare che la vittoria con la Nuorese sia stato il punto di arrivo, perché è stata solo la prima di otto finali».
Perché al termine della partita ha lasciato lo stadio?
«Non sono riuscito a trattenere le lacrime perché ero molto emozionato per la vittoria e ho voluto far festeggiare i ragazzi perché è tutto merito loro, non mio».
Teres terzino destro, la mossa più azzeccata?
«Ho voluto provare Teres in difesa, sulla corsia destra e non mi ha deluso. Ma anche Rassu ha giocato molto bene, chiudendo ogni spazio a La Tartara».
Cos’ha provato al suo ingresso in campo quando i tifosi hanno applaudito e urlato il suo nome?
«Si è visto che la gente mi vuole bene. Vorrei ringraziare il pubblico algherese perché oltre ad essere sportivo ha dimostrato l’affetto nei miei confronti».
E cos’ha detto ai suoi giocatori prima di entrare in campo?
«Ai ragazzi ho detto di avere umiltà e rispetto per gli avversari. E questo varrà anche quando affronteremo le squadre che si trovano alle nostre spalle».
Quindi su cosa dovrà puntare la sua squadra per salvarsi?
«Dovrà puntare innanzitutto sull’umiltà e sulla determinazione. Abbiamo le qualità e i mezzi per uscire da questa situazione difficile e domenica l’abbiamo dimostrato. Tra quattro giorni affronteremo l’Atletico, squadra ostica, e dovremo cercare di confermarci».
Ultima domanda, ma non per importanza: perché ha scelto di tornare sulla panchina giallorossa?
«Innanzitutto perché sono algherese e la mia carriera è stata sempre legata a questa squadra. Mi hanno chiesto se volevo dare una mano e ho accettato volentieri perché ho ancora tanta passione».
Nella foto Gavino Scala
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