Quella di ieri, 27 marzo, è stata una seduta dedicata dall’Assemblea civica quasi totalmente alla questione apertasi attorno all’approvazione del programma dei Progetti per l’Occupazione riferiti al 2005.
ALGHERO - Ad innescare la miccia del dibattito la mozione, presentata già durante la scorsa sessione, dal consigliere Ombretta Armani, la quale durante la riunione ha avanzato l’emendamento sul progetto di supporto all’attività di vigilanza urbana, accorpato all’emendamento sul progetto di qualificazione e supporto ai servizi comunali.
Il progetto del Comune riguarda 5 programmi finalizzati all’occupazione, che prevedono una spesa complessiva di circa € 824.847,39 utili a garantire l’inserimento lavorativo di 37 disoccupati. Si tratta di mansioni relative al settore amministrativo: supporto all’attività di vigilanza urbana e incarichi inerenti lo sportello unico delle attività produttive, supporto ai servizi comunali e manutenzione del verde urbano. Le perplessità del consigliere di minoranza riguardavano le spese previste per le selezioni e il numero di vigili da destinare al servizio. Secondo Armani sarebbe, infatti, necessario ridurre i costi legati alla selezione, per poter aumentare così le cifre disponibili per le assunzioni, in maniera da inserire 4 vigili in più rispetto al numero previsto dal progetto. Richieste semplici, ma allo stesso tempo di difficile attuazione, almeno secondo Gianfranco Becciu del Muc, che asserendo una ridotta disponibilità di fondi regionali, quelli che dall’88 finanziano i progetti occupazionali, ha respinto per conto della maggioranza la richiesta dell’opposizione. Al voto sugli emendamenti accorpati si è arrivati dopo numerosi piccoli scontri e battibecchi, che ancora una volta hanno dimostrato insanabili divergenze tra gli opposti schieramenti. Bocciati gli emendamenti, con una votazione di 17 contrari su 24, l’opposizione ha abbandonato l’aula in segno di protesta, ribadita anche dal pubblico, in prevalenza composto da lavoratori precari della Polizia Municipale. I consiglieri del centro-sinistra sono quindi rientrati per formalizzare il voto sulle surroghe, altro punto all’ordine del giorno, preceduto dalla votazione della maggioranza, che, in assenza dell’opposizione e forte del numero legale garantito dai suoi consiglieri, ha approvato il progetto sull’occupazione, rendendolo poi, con un’ulteriore votazione solitaria, immediatamente esecutivo e ottenendo così il plauso ironico dei precari.
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