Tribuna colma di tifosi, tantissimi arrivati da Fertilia, per una sera si riscopre il calcio vero. Questo è il calcio che ci piace
MACOMER - Il Pomeriggio di festa per i tifosi del Fertilia comincia dalla partenza in pulman dalla piazza San Marco intorno alle 14. Striscioni colorati, bandiere, Guerrino ha preparato persino i capellini giallo blu, c’era bisogno di colore e …calore. Ad attenderli al Comunale di Macomer un nutrito gruppo di afficionados del Siniscola che sognavano anch’essi. Cori, tanti, di tutti i tipi, «voi non siete Sardi» intonavano con bandiere al vento e l’immancabile quattro mori quelli del Siniscola. «Giallo rosso batti-le-mani» rispondevano quelli del Fertilia. Tante trombe, quelle da imbarcazione, hanno messo a dura prova i timpani dei vicini. Se alla vigilia si temeva di essere surclassati dai tifosi del Siniscola, si deve dire che i ragazzi di Fertilia si sono davvero fatti onore. Non hanno mai smesso di incitare la squadra, e fra uno sfottò e un coro, la birretta schiariva la gola, arsa dal caldo e dal solleone che anche a Macomer batteva. Ma è stato tutto molto bello. Calcio ruspante, tifo verace, cosa d’altri tempi, ma bentornato sia! Nauseati da “Moggiopoli”, dal calcio truccato, corrotto, che man mano che passano i giorni assume sempre più l’acre odore di stallattico fermentato, ci si ritempra lo spirito con il calcio di 1a categoria. Il calcio fatto di sudore, di sacrificio di allenamenti duri, dove protagonisti sono giovani preoccupati di non far tardi stanotte che si deve festeggiare la vittoria, perché domani si deve andare a lavorare. Questo è il calcio che ci piace, che abbiamo seguito sino nell’alta Marmilla, e lo spettacolo era dentro e fuori il campo. In tribuna tanta gente, arrivata da Fertilia sia in pulman che in machina, tanta come non se ne vedeva da tempo. E’ rinato l’amore per una squadra che è il simbolo della borgata per eccellenza di Alghero. In tribuna tante famiglie al completo, tante donne, un bambino aveva la casacca della Juventus, sembrava un alieno: chi glielo spiega che dietro quella maglietta c’è un inganno grandissimo? Chi spiega al bimbo che il suo mito è crollato insieme al castello di turbate? Ma si divertiva, e si divertivano quelli che hanno seguito con trepidazione le gesta del Fertilia. Forse il calcio è questo, non altro, il calcio che associa una borgata, il suo nome e l’orgoglio di essere tornati alla vittoria. Ma il pubblico presente allo stadio ha vinto tutto: ordinato, sportivo, caloroso, e alla fine le due tifoserie si sono incontrate e salutate, nel segno del calcio che unisce e divide. Ma ha vinto lo sport, in una serata di tarda Primavera, molti possono dire: anch’io c’ero alla promozione del Fertilia!
Nella foto alcuni tifosi del Fertilia
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