«Su questa squadra che vinto ho sempre creduto. A monte una seria programmazione e una rivoluzione in seno alla squadra rinnovata per 8/11»
ALGHERO - Roberto Ferroni, Presidente del Fertilia comincia a metabolizzare la vittoria del campionato. Lo abbiamo osservato a Macomer, in tribuna, fumava come un…treno, gioiva, saltava come il primo dei tifosi al seguito. Ha stretto decine di mani, ha abbracciato gente che forse manco conosceva, ma era festa e bisognava festeggiare. Vicino al tifo più caldo del Fertilia ha vissuto la giornata che inseguiva da 5 anni. Lo aveva detto: «voglio portare il Fertilia in una categoria che più gli si addice», c’è riuscito alla grande. Indossava una camicia blu e pantaloni ruggine, era in divisa da tre Domeniche: «porta bene, ha detto a chi ha tentato si sfotterlo, è un po una scaramanzia», ha portato bene!
Presidente un bilancio del campionato appena concluso
«Un bilancio più che positivo, abbiamo combattuto e ci siamo guadagnati la vittoria sudando. Questa squadra meritava di avere le giuste soddisfazioni dopo tanto lavoro».
Niente nasce per caso, da parte Vostra c’è stata una grande programmazione?
«Si c’è stata una seria programmazione, non dimentichiamo che gli 8/11 di questa formazione sono composti da elementi nuovi. Non a caso abbiamo avuto all’inizio del campionato un attimo di sbandamento, ma ci siamo ripresi e la squadra ha trovato la sua giusta fisionomia e ha cominciato a macinare risultati importanti».
Campionato riacciuffato per i capelli proprio nei play off, è stato più bello?
«Sicuramente è stato più sofferto, contro il Siniscola è stata un’incognita, una partita secca, dove tutto poteva succedere. I ragazzi hanno giocato con gran concentrazione, hanno dato fondo alle loro energie, il risultato è arrivato. Il Campo ha sentenziato che il Fertilia è una squadra solida, quadrata, diretta bene dal Tecnico Sanna, con una Società sana alle spalle. Mi viene spontaneo dire che si deve programmare anche la prossima stagione».
Ha avuto mai paura che anche questa stagione fosse da buttare?
«Mai! Credetemi, mai! Anzi in certi momenti i ragazzi sono stati rincuorati, facevano il loro dovere, contro il Siniscola poteva andare diversamente, potevamo anche perdere, avrei ringraziato tutti per quanto hanno fatto durante il campionato. Comunque andassero le cose, li avrei ringraziati».
La vittoria del campionato era stata programmata o no?
«Non siamo tanto presuntuosi da programmare la vittoria di un campionato, avevamo delle ambizioni, non le abbiamo mai nascoste, sin dall’inizio. Avevamo una società robusta alle spalle, e una squadra che poteva recitare un ruolo importante durante la stagione appena conclusa, cosa peraltro dichiarata al vostro giornale nel mese di Settembre».
Nella foto, da sx il medico sociale Silvano Camerada, Robero Ferroni, Aurelio Ferroni e Arnaldo Ferroni
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