Questo pomeriggio incontro con tra Asl e sindacati e domani riunione tra il direttore dell´Azienda sanitaria Zanaroli e il sindaco Tedde. Intanto ieri ha preso posizione anche il consiglio comunale
ALGHERO - «La Asl deve tutelare i lavoratori di Villa Segni». Ha preso posizione ufficialmente e unanimemente il consiglio comunale con un ordine del giorno straordinario sulla situazione che si è creata nel centro psichiatrico di Maria Pia. Da sabato scorso sono rimasti senza lavoro e stanno occupando la struttura i dieci dipendenti della società Seledata, che aveva in appalto i servizi di mensa, pulizia e lavanderia nell’istituto, per conto dell’Azienda Sanitaria. Ieri una delegazione degli operatori di Villa Segni, licenziati in tronco con dieci giorni di preavviso, si è presentata in consiglio comunale chiedendo un intervento della massima assemblea cittadina presso l’istituzione sanitaria, affinchè il personale venga integrato in altre cooperative al servizio della Asl. Questo pomeriggio nella sede dell’ufficio del lavoro di Sassari è stata fissata la riunione tra i dirigenti amministrativi dell’Azienda Sanitaria e i rappresentanti sindacali. Si confida molto anche nell’esito dell’incontro di domani tra il direttore generale della Asl n 1 Bruno Zanaroli e il sindaco Marco Tedde, per discutere della difficile situazione dell’ospedale marino di Alghero, a causa delle carenze nell’organico. Tedde solleverà anche il problema degli operatori di Villa Segni e lo farà anche a nome del consiglio comunale algherese che ieri gli ha consegnato mandato di sollecitare l’Azienda perché vengano garantiti gli attuali posti di lavoro.
nella foto la protesta pacifica dei lavoratori ex Seledata
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