Si confida ora nell’esito di un incontro programmato per oggi tra il direttore generale della Asl 1 Bruno Zanaroli e il sindaco di Alghero Marco Tedde
ALGHERO - Non avrà vita lunga Villa Segni. La conferma dal direttore amministrativo Giovanni Mele durante il confronto con i delegati Cisl dei 10 operatori mandati a casa. Alla riunione di ieri pomeriggio nella sede dell´ufficio del lavoro di Sassari, non si è presentata la società da cui dipendevano, la Seledata incaricata dal ’97 di gestire i servizi mensa e pulizia nel centro psichiatrico di Maria Pia. Mentre era presente la Multiservizi Adige, l’impresa subentrata sabato scorso. La nuova azienda si dice pronta a prendere con sé cinque dipendenti. Ma nessun impegno a lungo termine. Le parole del dirigente Asl hanno lasciato poche speranze sulla sopravvivenza dell’istituto. A breve saranno aperte due case famiglia dove si pensa di inserire alcuni ospiti della comunità terapeutica. Si confida ora nell’esito di un incontro programmato per oggi tra il direttore generale della Asl 1 Bruno Zanaroli e il sindaco di Alghero Marco Tedde, rafforzato dal mandato del consiglio comunale che, con un ordine del giorno, ha chiesto al primo cittadino di sollecitare alla Asl la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Intanto i dieci dipendenti continuano a presidiare Villa Segni.
nella foto la protesta dei 10 lavoratori licenziati
Commenti