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Antonio Sini
25 luglio 2006
"Lu mestra" premiato tra i migliori allenatori sardi
L´allenatore uscente dell´Alghero Gavino Scala è stato premiato per aver condotto la formazione alla salvezza nel campionato di serie D. Velata polemica di Scala perchè ancora una volta, i riconoscimenti per il valore degli uomini di casa, arrivano da oltre città

ALGHERO - L’allenatore Gavino Scala, ha ricevuto nei giorni scorsi un importante riconoscimento dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio Sardegna (AIAC), l’associazione che annovera nei suoi quadri, tutti gli allenatori sardi in attività. La premiazione che si doveva tenere ad Arbus il 24 di Giugno scorso, si è svolta venerdì scorso a Sassari in occasione del raduno dei tecnici della Provincia. Una pergamena ricordo, e un bronzetto stilizzato, sono stati per Gavino Scala il riconoscimento da parte dell’Aiac per aver condotto in salvo l’Alghero nel campionato di serie D nella stagione 2005/06. Il gruppo degli allenatori sardi ha omaggiato il decano degli allenatori algheresi, il più longevo e in attività, conosciutissimo oltre la nostra città. Abbiamo saputo dell’attestato a Scala quasi per caso, e lo abbiamo sentito. Come sempre “lu mestra” prima glissa poi alla sua maniera irrompe nell’argomento: «Non può che farmi piacere, aver ricevuto un riconoscimento da parte dell’Aiac Sardegna, un premio che va a chi si distingue nella sua attività di allenatore. Fa piacere sopratutto sapere che si gode di buona stima da parte di tanti colleghi, e il mio pensiero va al Presidente Regionale Giampaolo Vacca, a quello Provinciale Tonuccio Usai, al Professor Mele, i colleghi non li cito per non dimenticarne qualcuno. Essere premiato da una categoria che ha titolo per farlo, continua Scala, è un valore aggiunto a quanto ricevuto, qua non si parla omaggi, ma di riconoscimenti a chi va in campo a soffrire». Poi Scala non perde l’opportunità per scoccare una frecciatina: «Una volta ad Alghero si premiavano gli uomini più rappresentativi dello sport locale e regionale, ora si pensa all’Italia e al mondo dimenticando che in città e nella nostra Regione ci sono uomini e squadre meritevoli di grandissima considerazione». Gavino Scala allude, molto pacatamente, al Gran Prix dello sport Riviera del Corallo, e puntualizza: « Non mi si fraintenda, non chiedo nulla, come da sempre ho fatto, ma sono stato dimenticato anche come invitato, questo mi ha mortificato da sportivo attivo della città di Alghero. Spero - conclude Scala- sia stata una banale dimenticanza, perché non voglio pensare male». Scala da quaranta anni nel calcio, è l’emblema in città di questo sport, “cuore di palla” voleva continuare ad allenare la sua Alghero, ma Giuseppe Sechi e Riccardo Giorico lo hanno convinto ad accettare un ruolo importante in seno alla Polisportiva Alghero. Si vedrà nel futuro prossimo se Scala riuscirà a stare nel limbo, o se ancora cederà alle lusinghe di chi lo vorrà a bordo campo a guidare una squadra e il suo gioco.
nella foto Gavino Scala
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