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Mariangela Pala 3 giugno 2015
Politiche del lavoro: la Flexicurity approda a Porto Torres
La Regione ha stanziato oltre 26 milioni di euro per interventi in ambito di Flexicurity, riqualificazione e formazione di personale espulso dal mercato del lavoro


PORTO TORRES - La Regione ha stanziato oltre 26 milioni di euro per interventi in ambito di Flexicurity, riqualificazione e formazione di personale espulso dal mercato del lavoro. L'obiettivo dell’intervento è avviare politiche attive per i lavoratori in uscita dagli ammortizzatori sociali. Sono previsti tre assi prioritari: assicurare sostenibilità sociale alla perdita dell'impiego e continuità di reddito; ridurre i tempi di lontananza dal mondo del lavoro; favorire l'acquisizione di competenze utili a sostenere nel tempo le opportunità occupazionali.

Venerdì 5 giugno, a partire dalle ore 10, a Sassari, presso l'Aula Magna dell'Ateneo, si terrà un dibattito su temi di stretta attualità legati alle Politiche attive del lavoro e alle azioni del Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020. Nel corso dell’iniziativa sarà illustrato inoltre il Programma Flexicurity/Sardegna 2015, che sarà attivato anche a Porto Torres, e che prevede soluzioni concrete per favorire il reinserimento dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo attraverso incentivi alle imprese.

L’elenco dei lavoratori è pubblicato sul sito www.sardegnatirocini.it. Si tratta di persone che nel corso del 2014 sono state definitivamente espulse dal bacino della mobilità in deroga, perdendo il diritto a ricevere un sostegno al reddito, ma che potranno essere assunte dalle imprese che decideranno di avvalersi del programma e delle agevolazioni previste. Lo strumento più importante individuato dalla Regione è quello dei tirocini di sei mesi. La spesa a carico dell'amministrazione regionale ammonterà a 3.900 euro a persona, mentre spetterà ai Centri Servizi per l'Impiego orientare i lavoratori nel percorso di reinserimento.

L’iniziativa prevede anche un investimento di 8 milioni di euro per dare un lavoro stabile a circa 1.300 persone, e 2,5 milioni di euro per interventi di formazione mirata sulla base delle esigenze rappresentate dalle singole aziende e dalle imprese ospitanti. Per maggiori informazioni si può contattare il Centro Siol, nella sede dei Servizi sociali, in via delle Vigne n.5.
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