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A.B. 6 giugno 2015
Fauna selvatica: Oristano, parte stagione dei danni
Prime segnalazioni di danni sulle risaie causati dai fenicotteri. «Urgente lavorare sul contenimento dei nocivi e sugli indennizzi», dichiara la Federazione Provinciale di Coldiretti


ORISTANO - Si aggiungono anche i fenicotteri alla lista delle specie di fauna selvatica che causano danni a colture e coltivazioni. Sono infatti pervenute nella sede provinciale Coldiretti, in Via Cavour 6, ad Oristano, segnalazioni di danni alle risaie, stavolta da parte dei fenicotteri che avrebbero letteralmente «fresato e calpestato i germogli», causando un danno irreparabile alla coltivazione. Documentata dal produttore, l’azione dei fenicotteri va ad aggiungersi ai problemi causati da cormorani, cornacchie, nutrie, piccioni, cinghiali. Si apre così la stagione dei “danni da fauna selvatica 2015”, con una pressione di alcune specie che sui territori appare già da subito assai critica.

Coldiretti Oristano ha sottolineato con favore la recente volontà delle istituzioni regionali di strutturare più ampie e coordinate misure di contenimento dei nocivi per ristabilire quell’equilibrio fondante tra ambiente ed attività produttive. Tuttavia, l’ormai prossimo avvio della campagna di coltivazione rende di fatto le azioni di prevenzione sostanzialmente inefficaci per il 2015. Infatti, la tempistica di messa a regime di tali azioni non consentirà alle stesse di esplicare effetti tangibili. Per altro, l’aumento del numero di animali da limitare, per quanto attiene la cornacchia, tra le specie più dannose, viene realizzato con parametri di ripartizione che non ottengono risultati soddisfacenti. Infatti, il 70percento degli animali viene catturato attraverso le gabbie affidate ai coadiutori. Purtroppo, lo strumento della cattura in passato non ha mai garantito i risultati auspicati, per cui appare opportuna una rivisitazione dei parametri di contenimento. Diventa indispensabile lavorare sul meccanismo e sulla tempistica di concessione degli indennizzi. In prospettiva, occorre reperire risorse più congrue ed al contempo incidere sulla tempistica delle erogazioni.

Ritardi nella erogazione dei fondi: a tutt’oggi, i pagamenti previsti entro il 31 maggio sono ancora bloccati, a causa della mancata approvazione del bilancio della Provincia. Una situazione di impasse che bisogna sboccare al più presto. «Appare evidente che il piano di prevenzione messo in campo dalla Regione – puntualizza il direttore di Coldiretti Oristano Giuseppe Casu – non potrà esplicare effetti positivi nel 2015. Occorrerà quindi lavorare sul meccanismo degli indennizzi, reperendo risorse congrue ed erogandole con una tempistica funzionale alle esigenze e perdite da parte delle aziende agricole. Reiteriamo l’invito agli operatori agricoli - conclude Casu - che subiscono danni a campi e colture di presentare le richieste di indennizzo in Provincia». L’obbiettivo è duplice: certificare la reale situazione di disagio nei territori e definire azioni di ristoro mirate e ben ponderate; pianificare su dati oggettivi e reali esigenze del territorio gli interventi di contenimento della fauna e le misure di prevenzione.
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