ALGHERO - E’ un omogeneo mix di danza e musica. Ma anche commedia e pantomima. Aggiungendo una buona dose di poesia e luce viene fuori l’amalgama di “Il mio nome è Maria Carta”. Uno spettacolo teatrale, firmato da Marcello Deriu, che questa sera cercherà di restituire, dal palco del Teatro Civico di Alghero, frammenti e suggestioni di una vita intensa qual è stata quella della brillante artista di Siligo. A lei è dedicata l’apertura dei festeggiamenti in onore di San Michele che entreranno nel vivo domani con la lunga notte di eventi e spettacoli. Maria Carta artista e Maria Carta donna. Intendono rappresentare le tappe del suo percorso, dagli esordi nella sua terra, fino ai palcoscenici internazionali, gli attori della compagnia Nati Strani, che rievocheranno davanti alla platea del civico, in prima assoluta, importanti vicende personali della cantante sarda, per farne assaporare anche il suo lato umano. L’appuntamento è alle 20,30. In coincidenza con un altro evento che vedrà protagonista sul palcoscenico del Forte della Maddalena, un’altra donna dal forte temperamento e dalla voce che incanta: Franca Masu. La cantante di casa nostra, con “Aquamare”, il suo ultimo lavoro discografico, confronterà la sua passione catalana, con la ricchezza sonora della tradizione occitana, che arriva ad Alghero insieme ad un gruppo di cantori e i musicisti, provenienti dalle valli alpine al confine con la Francia. L’abbinamento Franca Masu e Maire Occitan è un progetto inserito nell’ambito del Festival della Province: l’incontro tra l’espressione catalano-algherese della Masu e la rivisitazione della tradizione occitana è l’esempio dell’unione tra le espressioni più innovative della cultura popolare.
Nella foto Maria Carta
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