Domenica al Mariotti esposto uno striscione contro Columbano, ex presidente dell´Alghero calcio. Ma i veri motivi del malessere sembrano essere altri
ALGHERO - La notizia che Columbano, Enna, Valentino e Sanna hanno lasciato l’Alghero calcio ha fatto il giro della città in un battibaleno. Più rumorosa senz’altro del movente che ha spinto i quattro a lasciare la società. Già, perché lo striscione apparso Domenica al Mariotti ha colpito doppio. Meglio Silvestrini di Columbano? Bene allora Columbano toglie il disturbo, se di disturbo si tratta! Columbano & C. erano arrivati all’Alghero in tarda estate, quando la macchina del calcio nostrano era in movimento. Volevano contribuire a far grande l’Alghero, magari non subito. Il modo di “pensare” l’Alghero calcio non era condiviso da tutti, fra vecchi e nuovi dirigenti in pectore. Una scrittura privata fra Columbano & C e l’Alghero di Giuseppe Sechi e Giorico stabiliva modalità e condizione dell’ingresso in società. Ieri la notizia dello strappo. Columbano, Enna, Valentino e Sanna si fanno da parte, e con loro si spostano anche le migliaia di euro destinate all’Alghero. Il Presidente dell’Alghero Giuseppe Sechi, domenica, a fine partita, era visibilmente amareggiato, aveva fatto ritirare subito lo striscione dalla gradinata. Ma i rumori del Mariotti hanno varcato il Tirreno, hanno raggiunto Columbano fuori sede, che ha trovato solidarietà negli altri compagni di viaggio. Abbiamo raggiunto Columbano al telefono che ha mostrato di essere molto contrariato, un torrente in piena: «Mi si imputano colpe per le dimissioni di Silvestrini da Direttore Sportivo, mentre tutti, nella dirigenza sanno che è stata una sua decisone unilaterale, accolta dall’Alghero. Vengo incolpato di pensarla diversamente per la gestione dei giocatori? Bene, è vero o no che l’Alghero è composta per 17 unità da giocatori non autoctoni e ci sono in rosa solo tre algheresi e tre sardi? Ho sempre creduto che la squadra potesse essere composta per l’80% da elementi sardi, invece si è malati di esterofilia». Chiosa Columbano. «Le cose strane nei miei confronti avvengono quando sono lontano dal Mariotti, quasi una vigliaccata. Non mi dovevano oltraggiare, i dirigenti mi dovevano proteggere dall’esposizione negativa patita sui media, non solo -l'ex dirigente dell'Alghero si scaglia contro la tv del socio- è stato messo in onda un fermo immagine, e così se al Mariotti hanno visto in mille, la televisione ha mostrato a tutta la città uno striscione infamante. Non si fa così, si doveva intervenire, tutti i dirigenti dovevano dissociarsi». Columbano affonda senza mezze allusioni: «I vincenti come me oscurano le figure minori, Columbano è un vincente, e si sappia è leale, ascolta tutti, se si crede nella serie C2 bisogna lavorare in gruppo, altrimenti diventa una chimera». L’ex Presidente dell’Alghero non teme smentite, anzi. Le sue affermazioni terminano con una apertura che lascia aperta la porta del dialogo: «A tutto c’è rimedio, parliamoci, chiariamo i malintesi, senza preconcetti e secondi fini, per il bene dell’Alghero calcio».
nella foto da sinistra: Enna, Valentino, Sanna e Columbano
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