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Olbia 24notiziesardegnaOpinioniSanitàPigliaru divide i sardi per accontentare feudatari
Ugo Cappellacci 31 ottobre 2015
L'opinione di Ugo Cappellacci
Pigliaru divide i sardi per accontentare feudatari


La presunta riforma degli Enti Locali e il Piano di Razionalizzazione della rete sanitaria hanno la stessa logica: in entrambi i casi per accontentare i feudatari della sinistra, scatenano guerre di campanile, creano cittadini pazienti di serie “A” ed altri di serie “B”, non fanno risparmiare nulla, perché gli unici sacrifici sono imposti ai cittadini. Abbiamo la netta impressione che Pigliaru stia praticando il vecchio divide et impera per far passare una linea che ancora una volta risente della sua sudditanza psicologica nei confronti di Soru: il modello “Hub and spoke” infatti è un’idea che risale all’epoca dell’assessore Dirindin.

Oggi viene riesumata, senza considerare che tale sistema è inadeguato ad offrire adeguate coperture a territori poco popolosi o difficilmente raggiungibili, che necessitano del presidio di un piccolo ospedale. Invece si avvia una guerra contro i piccoli ospedali senza calcolare le ricadute su quelli più grandi e senza considerare la peculiarità dei nostri territori. A questo proposito è sintomatico il “doppio gioco” di alcuni esponenti del Pd che nel loro territorio fanno i barricaderi e poi si piegano acriticamente al diktat del partito. Si contrabbanda tutto questo con l’etichetta posticcia del risparmio di denaro pubblico, ma in concreto non c’è nessuna riduzione della spesa. Anzi: pensano a ospedali di comunità, case della salute, reti specialistiche senza però chiarire dove saranno trovate le opportune coperture finanziarie.

Inoltre, dopo la promessa di ridurre le Asl, scopriamo invece che si prevedono otto distretti corrispondenti all’attuale distribuzione delle aziende. Nella classificazione degli ospedali vediamo che alcuni territori vengono premiati ed altri invece sono penalizzanti, con una logica che sembra più ispirata a criteri politico-feudali piuttosto che alle reali esigenze dei territori. Insomma, mentre si grida al Cagliari-centrismo, si imbastisce un sistema che penalizza tutti, compresi gli ospedali di eccellenza del territorio, con un piano conformato sulle esigenze della politica anziché su quelle della comunità. Secondo la stampa il presidente della Regione avrebbe anche minacciato le dimissioni se non dovesse passare la sua linea. Va bene: basta che non siano come quella di Marino o di Delunas.

* coordinatore regionale di Forza Italia
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