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Tore Piana 8:49
L'opinione di Tore Piana
Sanità, realtà agghiacciante basta spot


Ancora una volta la Giunta regionale sceglie la strada dei grandi annunci. Si parla di 700 medici 1200 infermieri e 50 tecnici di radiologia come se fossero già pronti a entrare negli ospedali della Sardegna. La realtà però è ben diversa. La deliberazione della Giunta regionale n. 36/33 del 15 luglio 2026 non dispone l’assunzione di 1950 professionisti ma approva semplicemente le linee di indirizzo per avviare un percorso fatto di concorsi mobilità gare pubbliche selezioni e persino reclutamento di personale proveniente da Paesi extra UE. La domanda che ogni sardo si pone è semplice. Dove sono oggi questi 1950 professionisti? La risposta è altrettanto semplice. Oggi non ci sono.

Dopo oltre tre anni di governo la Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità dovrebbero smettere di vendere come risultati quelli che sono soltanto obiettivi ancora tutti da raggiungere. La propaganda non riduce le liste di attesa non riapre i reparti chiusi non porta medici nei pronto soccorso e non restituisce ai cittadini il diritto a curarsi in tempi dignitosi. C’è poi una domanda alla quale la Regione deve rispondere con serietà. Dove pensa di trovare 700 medici quando tutta l’Italia soffre della stessa emergenza e molti concorsi vanno deserti o vengono coperti solo in parte? Se i medici non si trovano nelle altre Regioni perché dovrebbero improvvisamente trovarsi tutti in Sardegna? E ancora. Quanti dei professionisti che vinceranno un eventuale concorso resteranno realmente a lavorare nell’Isola? 
Quanti dopo pochi mesi o pochi anni presenteranno domanda di mobilità per rientrare nelle proprie Regioni di origine lasciando nuovamente scoperti gli organici? È un fenomeno che conoscono tutte le aziende sanitarie italiane e fare finta che non esista significa raccontare ai cittadini una realtà incompleta. La stessa delibera dimostra che la Regione è consapevole delle difficoltà di reperire personale tanto da prevedere anche il reclutamento di professionisti provenienti da Paesi extra UE. Questo conferma che il problema non è annunciare i posti ma trovare chi sia realmente disponibile a occuparli. I sardi sono stanchi degli annunci. Dopo tre anni di governo hanno il diritto di vedere risultati concreti. 

La sanità non si misura con il numero delle conferenze stampa ma con il numero dei medici realmente in servizio con le liste di attesa che diminuiscono con i pronto soccorso che funzionano e con gli ospedali che tornano a garantire servizi adeguati. Il giorno in cui la Regione dimostrerà con dati ufficiali quanti concorsi sono stati conclusi quanti professionisti sono stati realmente assunti quanti lavorano negli ospedali della Sardegna e quanti sono rimasti stabilmente in servizio saremo i primi a riconoscere il risultato. Inoltre alla Sardegna come l esempio di Sassari servono nuove strutture a Sassari serve urgentemente un nuovo ospedale , perché la giunta Todde ha bloccato l appalto dei nuovi ospedali avviati dalla giunta Solinas? Fino ad allora parlare di una svolta storica significa confondere le promesse con i fatti. E i cittadini sardi dopo tre anni di attesa meritano rispetto non illusioni.
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