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Andrea Delogu
29 giugno 2016
L'opinione di Andrea Delogu
Anche la Corte dei Conti boccia Bruno
Il piano di razionalizzazione delle società partecipate approvato dalla Giunta Bruno con delibera 116 del 19 aprile 2016 rappresenta plasticamente l'ennesima dimostrazione di incapacità di questa amministrazione di risolvere i problemi e amministrare la città.
Il documento altro non è che un'esercitazione scolastica priva di qualsiasi sostenibilità economica (non c'è un numero a supporto) che altro non fa se non decretare la fine delle società Alghero in House e Secal, mettendo a repentaglio non solo servizi indispensabili per la collettività e per le casse comunali ma ben 73 posti di lavoro (54 di Alghero in House e 19 di Secal). Questo scrivevamo due mesi fa... proponendo un piano di riassetto organizzativo e di valorizzazione delle società partecipate in grado davvero di garantire la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e dimostrando con numeri alla mano e con un vero piano economico concreto, come ciò potesse essere realizzato.
Non fummo ascoltati ed anzi venimmo quasi dileggiati da Bruno e dagli "alzamano" dei consiglieri di maggioranza che pur non leggendo nemmeno quanto andavano a votare, considerarono il loro un piano perfetto (SIC!!)
Ma ancora una volta, così come per l'appalto della nettezza urbana fummo facili profeti nell'evidenziare le criticità del piano, la sua irrealizzabilità e la decisione di abbandonare al loro destino i 73 lavoratori, destinati nel breve tempo alla disoccupazione.
Infatti, con Delibera del 24 giugno 2016 (la n° 88) la Sezione di Controllo della Corte dei Conti boccia sonoramente il piano della Giunta Bruno evidenziando "l'assenza di importanti dati finanziari", l'omissione delle "notizie relative alla dotazione di personale e al loro costo, nonché tutti i dati relativi ai contratti di servizio e ai costi/oneri a carico del bilancio comunale" ravvisando "significative criticità nell'ambito delle notizie, valutazioni e dati riferiti con partciolare riguardo alla negativa evoluzione finanziaria/gestionale della società in house".
Insomma aldilà del linguaggio burocratese sonori ceffoni all'operato del sindaco e della sua maggioranza, incapaci di redigere un piano di riorganizzazione, incapaci di salvaguardare i posti di lavoro e incapaci di garantire dei servizi essenziali per Alghero. Oltre un anno perso, sulla pelle dei lavoratori, considerati dei pesi e non delle risorse o ancora più semplicemente delle persone ed un ulteriore dimostrazione dell'inadeguatezza del sindaco e del suo staff. Il risultato? Settantatre posti di lavoro a rischio, in aggiunta alla pletora di disoccupati algheresi, in una città sempre più in ginocchio. La Corte dei Conti chiede di porre rimedio senza indugio, ma in che modo ci riuscirà Bruno?? Abbiamo visto cosa è successo con l'appalto della nettezza urbana, abbiamo visto cosa è successo con il regolamento dei suoli pubblici e purtroppo lo vediamo ogni giorno, anche per i fatti amministrativi più semplici, che questa amministrazione non è capace di gestire nessuna situazione. E' la seconda bocciatura nel giro dei due giorni per Mario Bruno da parte della magistratura, ieri amministrativa ed oggi contabile e siamo curiosi di sapere se anche in questo caso il Sindaco e il suo staff si inventeranno qualche comunicato stampa per fornire una versione distorta ai cittadini, come se questi avessero l'anello al naso. Speriamo che la smetta di avere quel modo spocchioso che tanto danno sta facendo alla città e che magari prenda in mano la nostra proposta concreta, in modo da garantire un futuro ai lavoratori delle società partecipate, magari la Corte dei Conti almeno una volta lo elogerà, dopodiché salvi davvero Alghero, rassegnando le dimissioni e finendo di fare ulteriori danni.
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