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A.B. 4 luglio 2016
«I conguagli regolatori sono illegittimi»
«Il giudice di pace di Sassari, con sentenza passata in giudicato, dichiara illegittimi i conguagli regolatori di Abbanoa e disapplica la delibera dell´Ato Sardegna», annuncia il presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu


SASSARI - «Il giudice di pace di Sassari, con sentenza n.674/15 del 15 dicembre 2015, dichiara l'illegittimità dei famigerati conguagli regolatori che Abbanoa pretende di prelevare da famiglie, imprese, professionisti, associazioni e pubbliche amministrazioni della Sardegna. La sentenza censura sotto molteplici profili l'operato di Abbanoa e del commissario della ex Gestione Ato e dichiara illegittimi gli addebiti effettuati a carico dell'utente del servizio idrico ponendo in evidenza preliminarmente che il rapporto tra lo stesso ed il gestore è riconducibile all'area contrattuale e da ciò fa derivare la regola secondo cui in mancanza di un obbligo contrattuale di pagare dei conguagli la pretesa è indebita».

Questo l'annuncio del presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu, che sottolinea anche come il giudice abbia posto in rilievo che i rapporti tra Abbanoa ed l'Ente d'Ambito sono disciplinati dalla Convenzione di affidamento, stipulata il 22 febbraio 2012, «che obbliga entrambe le parti al rispetto della legge, nel cui ambito devono intendersi ricompresi anche i regolamenti che nel caso di specie sono stati disattesi». Stando alla spiegazione del presidente Vargiu, il giudice sassarese, ritenendola illegittima, avrebbe quindi disapplicato la delibera n.18 del 26 giugno 2014 del commissario della Gestione Straordinaria per la Regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna, assunto da Abbanoa «a fondamento della fattura contenente l'indebita e contestata pretesa economica ritenendo la stessa affetta dai vizi di violazione di legge e di eccesso di potere».

Illegittimità che, scrive il giudice di pace nella sentenza, «emergono in modo evidente nella parte del provvedimento che considera i conguagli come costi da includere nelle tariffe degli anni precedenti e con efficacia retroattiva, per salvaguardare l'equilibrio economico e finanziario del gestore, trascurando i diritti dell'utente i quali non possono essere incisi e denegati da provvedimenti ai quali di fatto si attribuisce efficacia retroattiva», sottolinea Giorgio Vargiu. Il presidente di Adiconsum Sardegna conclude sottolineando come la sentenza, «che Abbanoa ha ritenuto di non impugnare ritenendola evidentemente non controvertibile, è in questi giorni passata in giudicato e dunque da ritenersi definitiva e oramai immodificabile e incontestabile. Il gestore unico è stato condannato anche al pagamento delle spese del giudizio pari a 1350euro oltre iva, cpa e accessori dovuti per legge», conclude Vargiu.
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