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Marco Tedde
8 dicembre 2016
L'opinione di Marco Tedde
Il reddito per i poveri sardi non arriva a Natale
A termini abbondantemente scaduti e dopo nostri ripetuti appelli la Giunta Regionale ha adottato finalmente la delibera che dovrebbe dare il via all’assegnazione del cosiddetto reddito d’inclusione sociale (REIS) che andrà ad integrare il Reddito di inclusione attiva nazionale (SIA). Ben 33 milioni di euro, bloccati per le risse nel centrosinistra, attendono da agosto di essere distribuiti entro dicembre ai sardi senza lavoro che versano in condizioni di grave difficoltà economica. Solo ieri, accogliendo i nostri solleciti, la Giunta Regionale ha approvato la deliberazione che sblocca le risorse. Ovviamente, l'ingiustificabile ritardo non consentirà la distribuzione di questa importante somma ai sardi in condizioni di povertà entro la fine dell'anno.
La legge, che era stata approvata mesi fa dal Consiglio Regionale con una grande operazione di marketing del centro-sinistra, prevede l’erogazione di un assegno sociale mensile al ricorrere di determinate condizioni a favore di chi oggi riesce a malapena a sopravvivere. Con grande ritardo la Giunta ha previsto che l'erogazione del sussidio è condizionato alla sottoscrizione di un patto tra utente e amministrazione che prevede un percorso personalizzato per il superamento della condizione di povertà. La progettazione e gestione delle misure di inclusione attiva previste dal REIS e dal SIA sono in capo agli Ambiti Plus che dovranno predisporre, per ciascun nucleo beneficiario, un progetto personalizzato attraverso una équipe multidisciplinare.
Questa equipe ha l'onere di progettare, dare gambe e monitorare il piano personalizzato di interventi finalizzati al sostegno e al superamento dello stato di povertà delle famiglie destinatarie del REIS e del SIA. Ora occorre vigilare con attenzione -sottolinea l'ex sindaco di Alghero- affinché i Plus facciano la loro parte con l'urgenza del caso e la Giunta regionale stipuli celermente i necessari protocolli con il Ministero del lavoro e quello delle finanze per costituire il fondo presso la tesoreria dello Stato e per caricare le carte utilizzabili per il pagamento di beni, servizi e canoni di locazione. Ma la Giunta dovrà anche calcolare la soglia minima regionale di accesso alle provvidenze. Ovviamente abbiamo già puntato i nostri riflettori sulla Giunta Pigliaru per vigilare affinché le risse e le faide che la innervano non blocchino una procedura partita con forte ritardo.
*vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale
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