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Red
4 marzo 2017
Linee guida Plus 2018-2020 Summit Arru, Erriu, Moirano
«La Giunta avvia il dialogo con gli Enti locali», hanno dichiarato gli assessori regionali della Sanità, Politiche sociali ed Enti locali, al termine dell'incontro con il direttore generale dell'Ats

CAGLIARI - La Giunta regionale porterà all’attenzione del Consiglio delle autonomie locali e dell’Anci la proposta con le nuove linee guida per la predisposizione e la gestione dei Plus per il triennio 2018-2020 (i Piani locali unitari dei servizi) su cui venerdì hanno discusso gli assessori regionali della Sanità e delle Politiche sociali Luigi Arru e degli Enti locali Cristiano Erriu ed il direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano. Nel corso del 2017, la Giunta è chiamata a definire e ad approvare le linee guida dei Plus che «incidono in modo significativo – ha sottolineato Arru – sul Welfare e su una pluralità di servizi anche innovativi, che danno sostanza alle politiche di sostegno e inclusione sociale».
«Questi piani – ha aggiunto l'assessore della Sanità– sono strettamente legati alla riforma degli enti locali, approvata nel 2016 dal Consiglio regionale, e dall’ormai prossima riforma della rete ospedaliera, e vanno inseriti in un contesto sanitario e amministrativo profondamente rinnovato». Erriu ha ribadito «la necessità di coinvolgere gli Enti locali, che dovranno gestire in forma associata i servizi, nelle scelte che riguardano i Plus. Nel corso dei prossimi mesi, occorre individuare gli ambiti territoriali ottimali a cui sarà affidata la gestione e la pianificazione dei piani. Ma per ottenere il miglior risultato occorre allineare gli ambiti ottimali all’organizzazione amministrativa delle Unioni dei Comuni».
«Gli obiettivi specifici della programmazione 2018-2020, è stato sottolineato nel corso della riunione a cui hanno preso parte i direttori generali delle Politiche sociali Stefania Manca, della Sanità Giuseppe Sechi e degli Enti locali Antonella Giglio, sono soprattutto quelli di ampliare i servizi gestiti in forma associata, di rafforzare l’integrazione socio-sanitaria, di garantire l’adeguatezza dei servizi territoriali e la salvaguardia dei diritti di cittadinanza».
Nella foto: un momento dell'incontro
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