Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notizieoristanoCulturaSocietà › A Casa Deriu le maschere della tradizione
Cor 18 febbraio 2020
A Casa Deriu le maschere della tradizione
Bosa: a Casa Deriu una mostra dedicata alle maschere della tradizione. I Musei Civici sino al prossimo 8 marzo ospiteranno gli abiti ottocenteschi di Gioldzi, Boes, Merdules e Filonzana di Ottana e Is Arestes e S’Urtzu Pretistu di Sorgono


BOSA – Le maschere della tradizione sarda protagoniste di una mostra che da oggi, sino al prossimo 8 marzo, a Bosa, nei locali di Casa Deriu, arricchisce il ricco programma di manifestazioni in programma per il carnevale. L’esposizione è curata dalla Tacs, società che nella cittadina sul Temo gestisce i Musei Civici che comprendono le pinacoteche dedicate a Melkiorre Melis e Antonio Atza, artisti che hanno fatto la storia della pittura sarda e per i quali arrivano turisti e studiosi da tutto il mondo e il museo delle Concerie, vero e proprio gioiello di archeologia industriale, unicum in Sardegna e in Italia.

Le maschere che compongono la mostra sono state realizzate dall’artista Mario Mocci di Villacidro, le artigiane locali che lavorano il filet hanno prestato gli abiti del “Domino” e di “Gioldzi”, camicia e gonna di fine ‘800 delle tipiche maschere di Bosa. Altro salto nella memoria dei secoli scorsi riguarda le maschere di Sorgono, “Is Arestes” e “S’Urtzu Pretistu”, presenti già nel 1767 negli scritti “Attobios a Santu Mauru d’Ennarzu” del gesuita Bonaventura Demontis Licheri di Neoneli, recuperati negli archivi del sacerdote di Ortueri, Raimondo Bonu, in cui vengono raccontati riti, indumenti e scenografie custoditi dall’associazione Mandra Olisai. Immancabile la presenza di “Boes”, “Merdules” e “Filonzana” grazie all’associazione “Boes e Merdules” di Ottana che nello scorso novembre erano stati tra i protagonisti del servizio dedicato al mondo ancestrale sardo apparso sulla rivista internazionale Vogue Portugal e ambientato all’interno del Parco Archeologico di Suni e del nuraghe Nuraddeo.

«Le maschere sono divertimento ma, come nel nostro caso, rappresentano anche cultura e tradizione - spiega Cristina Concu, amministratrice della Tacs e responsabile della gestione e del coordinamento del Polo Museale – è importantissimo recuperare usi e costumi da tramandare ai nostri ragazzi e da far conoscere a turisti e visitatori che decideranno di venire a visitare la mostra. Abbiamo in programma una serie di eventi e manifestazioni per un rilancio dei Musei Civici di Bosa e speriamo sia anche l’inizio di una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale che in questa fase ci ha supportato nella preparazione e sistemazione dei locali destinati alla mostra».
Commenti
22/1/2026
Dal 2020, anno della pandemia, in cui si contavano 1296 abitanti, il paese cresce e si attesta oggi sui 1358 cittadini. L’immigrazione ha doppiato nei numeri l’emigrazione, e nonostante i decessi siano stati superiori delle nascite, il paese continua a crescere
22/1/2026
È disponibile anche ad Alghero, nell’ufficio postale con sportello filatelico di via Carducci, “Il Libro dei Francobolli 2025”, la raccolta delle 135 carte valori postali emesse nel corso dell’anno dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e relazionate da un testo che illustra il tema e le motivazioni dell’emissione



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)