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Alberto Bamonti
8:00
L'opinione di Alberto Bamonti
Resistere contro lo smantellamento della scuola
La Regiona Sardegna tiene la linea e resiste. Vergogna il commissariamento del governo per i dimensionamenti scolastici. La Regione Sardegna Resiste e fa bene! Di fronte a un Governo che, dietro il paravento del dimensionamento scolastico, porta avanti un disegno di smantellamento della scuola pubblica, la Regione sceglie di non piegarsi e di difendere il diritto allo studio dei sardi. Il progetto ministeriale è violento nei suoi effetti e arrogante nel metodo: criteri standard, numeri freddi, decisioni calate dall’alto che ignorano deliberatamente l’insularità, le distanze, lo spopolamento e la fragilità dei territori interni.
Altro che riorganizzazione: qui si si continuano a tagliare autonomie scolastiche, si indeboliscono comunità, si condanna l’Isola alla marginalità educativa. Il commissariamento non è un atto tecnico, ma bensì è un atto politico punitivo, usato per schiacciare chi non accetta di trasformare la scuola in una voce di bilancio. È la prova di uno Stato centrale che pretende obbedienza invece di confronto, e che considera sacrificabili i territori più deboli.
La Regione Sardegna ha scelto la strada più difficile: resistere. Resistere a chi parla di PNRR mentre distrugge presìdi educativi. Resistere a chi dice “non chiudiamo scuole” mentre ne svuota la funzione, la dignità, il futuro. Resistere in nome degli studenti, delle famiglie, dei docenti, di tutto il personale scolastico dei paesi che senza scuola muoiono. Qui non si difendono poltrone o numeri, qui si difende la scuola come bene comune, si difende il diritto a restare, si difende la dignità di un popolo, quella del popolo Sardo, contro un Governo che ammazza la scuola pubblica, che oggi, più che mai, merita rispetto.
*consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero.
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