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Mauro Manca 8:34
L'opinione di Mauro Manca
Il futuro del nord ovest riparte da Fertilia


Provo orgoglio nel constatare che Fertilia, dopo decenni di oblio, è oggi unanimemente riconosciuta come una risorsa importante per Alghero e per l’intera Sardegna. A distanza di 5 anni dalla nascita del Museo Egea, quella che era considerata allora una periferia, sta diventando ogni giorno di più un punto di riferimento a livello nazionale. In questi anni siamo riusciti ad attrarre l’attenzione delle Istituzioni ai massimi livelli. Dapprima i sindaci di Trieste e Gorizia che nel febbraio del 2020 sono giunti a Fertilia per dimostrare la loro vicinanza alla comunità giuliana. Poi, con un crescendo di interesse, sono giunti in Sardegna i presidenti dei consigli regionali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e, in ultimo, il Sindaco di Ferrara, le associazioni degli esuli ed i rappresentanti delle comunità italiane ancora “vive” in Croazia e Slovenia. Più recentemente anche il Governo italiano ha voluto rendere omaggio alla nostra cittadina, grazie alla sensibilità dei Ministri Marina Calderone e Andrea Abodi, dapprima con l’arrivo del “Treno del Ricordo” ed in seguito sostenendo l’Amministrazione Comunale di Alghero per le celebrazioni del 90° Anniversario della Fondazione di quello che oggi è un esempio di integrazione. Ma il riconoscimento di maggior prestigio è giunto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in più occasioni ha onorato la nostra storia. Lo ha fatto nel 2025, accogliendo Giulio Marongiu al Quirinale il “Giorno del Ricordo” e concedendogli l’onorificenza di Commendatore della Repubblica, ed in ultimo in occasione delle celebrazioni dell’Anniversario Nazionale dell’8 marzo, consegnando al Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto una targa commemorativa che rappresenta un segno importante della sua vicinanza. In questi anni si sono moltiplicati anche i momenti di notorietà legati alla presenza sempre più costante dei media nazionali ed in particolare della Rai, che a partire dal viaggio del “Ritorno alla Terra dei Padri”, da cui è nato il film “Rotta 230°”, non ha mai smesso di dare risalto alle iniziative delle nostre Associazioni.
Un percorso importante, portato avanti con grande determinazione, che ha ottenuto un risultato insperato fino a pochi anni fa: quello di trasformare la vergogna di essere considerati profughi, nell’orgoglio di appartenere ad una comunità il cui valore è sempre più unanimemente riconosciuto, in particolare fuori dai confini della nostra regione. Oggi Fertilia rappresenta un punto di forza per la Città di Alghero e per il nord Sardegna, grazie anche ad una mutata sensibilità da parte delle Istituzioni, a partire dall’Amministrazione comunale. La crescita di Alghero, infatti, può avvenire solo se si comprende il valore del patrimonio monumentale e culturale della nostra “Città di Fondazione” e del territorio della bonifica che è nata con essa. Alghero, intesa come nucleo urbano, ha ormai esaurito la sua capacità di crescita, saturando volumetrie, spazi e mettendo a dura prova il sistema dei servizi. La multiculturalità dell’area a nord di Alghero, legata alla presenza di famiglie ferraresi e venete, delle genti dell’Istria, Fiume e Dalmazia, ma anche dei “rimpatriati” dalla Libia, dall’Eritrea, dall’Etiopia, dalla Corsica, dalla Romania e dall’Isola di Rodi, che insieme alla popolazione locale ed alle tante famiglie di militari giunte da tutta la penisola, ha dato vita ad un incredibile caleidoscopio, che rappresenta un unicum. Fertilia, nata dalla disperazione e dalle ceneri della guerra, oggi è pronta per la terza rinascita, a distanza di 90 anni dalla fondazione e ad ottanta dall’arrivo degli esuli, che ne completarono la costruzione trasformando le fondamenta di una città ideale in un vero esempio di “fertilità”. Il vero miracolo tuttavia Fertilia lo sta compiendo oggi, mettendo insieme, attorno ad un progetto condiviso, i rappresentanti di tutti i partiti politici e restituendo alla politica la possibilità di lavorare unita per lo sviluppo del territorio. Perché quando si lavora per il bene della collettività non esistono motivi di divisione. In questo senso ritengo che il vero valore aggiunto di Fertilia siano i tanti giovani e le tante persone che, ogni giorno lavorano unite con le associazioni culturali per testimoniare la volontà di invertire la rotta, contribuendo all’organizzazione di progetti culturali di livello sempre più elevato. Oggi, mentre il nome di Fertilia è al centro della cronaca per via della proposta di candidatura di Alghero a Capitale della Cultura, a noi spetta il compito di rafforzare il nostro impegno e di ricercare un sempre più ampio confronto, per evitare che i veleni che spesso condizionano negativamente il mondo politico possano ostacolare la realizzazione di un progetto ambizioso, ma realizzabile. Se sapremo investire in modo deciso su questi valori potremo certamente contribuire alla crescita di Alghero e del nordovest della Sardegna. La nostra città lo merita, e noi, almeno questa volta, non possiamo permetterci di fallire.

*Mauro Manca, Direttore Ecomuseo Egea
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