Il fulcro emotivo e spirituale della serata è stato il bansuri, il flauto tradizionale indiano magistralmente suonato dal maestro algherese. Un lunghissimo e caloroso applauso finale, a testimonianza del profondo legame emotivo
ALGHERO - Si conferma un classico intramontabile dell’estate culturale algherese la rassegna "Estate a San Luca", che ieri sera ha catalizzato un folto pubblico nella splendida cornice della Chiesa di San Luca. Protagonisti assoluti della serata sono stati il celebre flautista Mauro Uselli e l’artista multimediale Mauro Morittu, interpreti di una performance sonora capace di fondere suoni ancestrali e arti visive in un’unica, suggestiva esperienza immersiva.
Il fulcro emotivo e spirituale della serata è stato il bansuri, il flauto tradizionale indiano magistralmente suonato da Mauro Uselli. Con la sua innata sensibilità interpretativa, il maestro Uselli ha dato vita a un ordito sonoro incalzante: note calde, vibranti e profonde che hanno letteralmente fluttuato nello spazio sacro, toccando le corde più intime dei presenti. La musica di Uselli ha trovato un dialogo perfetto e simbiotico con l’arte intermediale di Mauro Morittu. Le immagini e i colori proiettati da Morittu sulle pareti della chiesa hanno avvolto la figura del musicista, creando un’atmosfera sospesa nel tempo, dove il suono si faceva colore e la luce si faceva melodia.
Un lunghissimo e caloroso applauso finale, a testimonianza del profondo legame emotivo che si è creato durante la performance. A coronamento di questo sodalizio artistico, Mauro Morittu ha voluto omaggiare il maestro Uselli con un ritratto realizzato appositamente per lui. L’evento ha ribadito l’altissimo valore istituzionale e culturale della rassegna "Estate a San Luca", promossa dalla Parrocchia di San Giuseppe di Alghero, confermandone la capacità di proporre ogni anno appuntamenti di elevato spessore artistico, capaci di far dialogare linguaggi diversi e di arricchire il panorama culturale del territorio.
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