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«Governare l’innovazione per tutelare libertà e pluralismo»
La trasformazione digitale, il potere delle grandi piattaforme, l’intelligenza artificiale e la necessità di nuove regole a tutela di democrazia, pluralismo e libertà sono stati al centro dell’incontro “La democrazia alla sfida delle tecnologie”, alla Festa dell’Unità della Sardegna

ALGHERO – La trasformazione digitale, il potere delle grandi piattaforme, l’intelligenza artificiale e la necessità di nuove regole a tutela di democrazia, pluralismo e libertà sono stati al centro dell’incontro "La democrazia alla sfida delle tecnologie", alla Festa dell’Unità della Sardegna, al porto turistico di Alghero. Al dibattito sono intervenuti Antonio Nicita, autore di Nell’età dell’odio. Sfera pubblica, intolleranza, democrazia; Pierluigi Adami, autore di Oltre l’umano. Intelligenza artificiale e futuro della società; e Renato Soru, fondatore di Istella.ai. A coordinare l’incontro la giornalista dell’Unione Sarda Caterina De Roberto. Nicita ha ricostruito l’evoluzione della rete e dei social network, passati da strumenti pensati per connettere le persone a sistemi nei quali la selezione dei contenuti è affidata sempre più ad algoritmi progettati per massimizzare interazioni e tempo trascorso online. Un modello che tende a premiare i contenuti capaci di suscitare le reazioni più forti e che ha conseguenze sulla qualità del confronto pubblico.
La mediazione delle piattaforme, ha sottolineato Nicita, non è neutrale ma può condizionare ciò che vediamo, rafforzare polarizzazioni e incidere sulla formazione dell’opinione pubblica. A questo si aggiunge la concentrazione di un enorme potere nelle mani di pochi operatori. Per questo non bastano le sanzioni ma servono regole sui monopoli, sul mercato e sugli algoritmi capaci di garantire libertà e pluralismo. Con l’intelligenza artificiale la questione diventa ancora più rilevante. Adami ha ricordato che i sistemi di IA sono addestrati sulle conoscenze e sulle rappresentazioni prodotte dagli esseri umani e possono quindi incorporarne stereotipi, errori e distorsioni. Possono inoltre essere utilizzati per orientare o manipolare l’opinione pubblica, mentre il progresso tecnologico procede più velocemente della capacità delle istituzioni di governarlo. La risposta, però, non può essere il rifiuto dell’innovazione. Occorre comprenderla e governarla, valorizzandone le opportunità e limitandone i rischi. Il mancato controllo dell’evoluzione delle tecnologie può portare ad un non allineamento degli obiettivi di questi sistemi con quelli umani
Un rischio questo che va attentamente monitorato per evitare sviluppi imprevedibili. Renato Soru ha ripercorso la storia della rete ricordando l’esperienza dell’Unione Sarda online nel 1994, tra i pionieri dell’informazione sul web in Europa. Internet sembrava allora promettere accesso alla conoscenza e nuove opportunità per tutti, una prospettiva progressivamente ridimensionata dalla nascita di grandi ecosistemi chiusi e dall’affermazione di posizioni monopolistiche. Secondo Soru, l’Europa ha tardato a comprendere la portata della trasformazione digitale, intervenendo quando le posizioni dominanti erano ormai consolidate. Le multe non sono sufficienti ma serve una politica capace di contrastare i monopoli, favorire innovazione e produttività e distribuire più equamente i benefici, anche sul piano dei diritti sociali e del lavoro. Un ruolo attivo, ha aggiunto, deve essere assunto anche dalla Sardegna, soprattutto nelle politiche digitali e nelle infrastrutture strategiche, evitando che ciò che ha natura e funzione pubblica finisca sotto un controllo esclusivamente privato. Tra gli esempi richiamati, le infrastrutture in fibra ottica che collegano l’isola alla penisola. Dal confronto è emerso un punto condiviso. La tecnologia non è di per sé democratica o antidemocratica. A determinarne gli effetti sono le regole, gli assetti economici, la trasparenza e la capacità delle istituzioni di governarne lo sviluppo. La sfida è fare in modo che l’innovazione resti al servizio delle persone, della libertà di scelta e della democrazia.
Commenti
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20:13
Dalla Festa dell’Unità il segretario del Pd, Silvio Lai, traccia la strada del partito. Cultura, ascolto, trasporti e sul caso-Alghero chiede rispetto e unità. Le sue parole
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20:30
Lo riferisce il consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise, che come sempre non fa giri di parole per esprimere la propria posizione, in questo caso sulla diatriba tra gli assessori Raffaella Sanna e Enrico Daga e soprattutto sulla reazione del sindaco Cacciotto
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11/9/2026
Così Fratelli d’Italia Alghero replica alle dichiarazioni del sindaco sulla polemica politica emersa all’indomani della lettera di denuncia della Sanna al sindaco sui rapporti con il collega di Giunta Enrico Daga
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10/9/2026
Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
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9/9/2026
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
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10/9/2026
Terremoto nel Pd algherese: le parole dell’assessora alla Cultura dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della sua lettera di denuncia inviata a sindaco e segretaria generale sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, l’assessore Enrico Daga
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9/9/2026
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
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10/9/2026
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
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9/9/2026
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
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9/9/2026
Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
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12 settembre 12 settembre 12 settembre
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