Quanto capitato Domenica a Giovanni Scanu e a seguire a Ninni Corda, per un attimo ha fatto balenare l’idea che al Mariotti circolassero “fantasmi”
ALGHERO - Ninni Corda, Giovanni Scanu, il primo allenatore dell’Alghero, il secondo suo vice. Una coppia che sembra nata per stare insieme. Si capiscono al volo, interagiscono vicendevolmente, in panchina subiscono la trance agonistica, e si seguono anche nei momenti difficili. Domenica contro il Feralpi Salò l’arbitro Ros dapprima ha allontanato dal terreno di gioco Giovanni Scanu, poi Ninni Corda. Quest’ultimo un leone in gabbia: indice puntato a brevissima distanza al direttore di gara, gli ha urlato sotto il muso l’ingiustizia che si stava consumando. Dalla tribuna una ridda di commenti. Cosa avrà mai detto il tecnico? Quali parole avrà proferito all’indirizzo dell’arbitro?
E siccome Ninni Corda non è nuovo ad espulsioni dal campo di gioco, si è pensato che forse, gli era sfuggito qualche aggettivo all’indirizzo del direttore di gara. Oggi però arriva la conferma che Corda a fine gara non aveva dichiarato bugie: «un abbaglio, un qui pro quo, richiamavo i miei giocatori, aveva sostenuto». Di per se l’
assoluzione di Corda e Scanu, da parte del giudice sportivo, potrebbe essere catalogata come “normale amministrazione”, ma dietro questo fatto c’è una grande novità.
L’atteggiamento di Corda, seppur elettrico per 90 minuti, è indirizzato ai suoi giocatori, ma la “nomea di contestatore” che si porta dietro da anni, ora, fra i professionisti, lo hanno proiettato nell’occhio del ciclone dei direttori di gara. Quasi che fra la classe arbitrale ci sia una passaparola, una forma di preconcetto, nei confronti della panchina Algherese. Ninni Corda ha un carattere ruvido, sanguigno, fa parte del suo Dna fuori e dentro il campo, ma l’essere “preso di punta” gratuitamente non può essere accettato.
L’Alghero fra i professionisti è una realtà che si sta imponendo con grande autorevolezza. Il primo posto in classifica sorprende tantissimi addetti ai lavori, ma non si può minimamente pensare che possa dare fastidio a qualcuno. Quanto capitato domenica a Giovanni Scanu e a seguire a Ninni Corda, per un attimo ha fatto balenare l’idea che al Mariotti circolassero fantasmi. “Pensare male è peccato, ma spesso ci si azzecca”, si dice sovente. E allora siccome Alghero, il suo pubblico, i suoi tifosi anche più incalliti allo stadio non fanno un gran baccano, raramente offendono perché la norma è “guardare la partita”, non vorremo che a pagare il perbenismo degli algheresi fossero sempre Ninni Corda e il suo vice.
Nella foto: Ninni Corda e Giovanni Scanu esiliati in gradinata
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