Momenti di grande tensione al termine della gara persa dalla Torres con il Fertilia. Parapiglia con la polizia che ha filmato l’accaduto.
ALGHERO - Alla fine della partita tra il
Fertilia-Torres, il malumore dei tifosi ultras sassaresi si è trasformato in rabbia. Dapprima dalle gradinate hanno indirizzato ai loro giocatori insulti e cori di sberleffo. Tirate fuori le gli attributi urlavano, e non solo. Hanno sostato in gradinata ben oltre il tempo del dopo partita, per alcuni minuti, hanno inveito poi hanno lasciato l’interno dello stadio.
Quando tutto sembrava finito, una decina di minuti dopo, hanno pensato bene di scaricare tutta la loro rabbia, verso i giocatori ignari negli spogliatoi. Hanno fatto il giro del perimetro del Mariotti, e dal lato canalone hanno attaccato il cancello di servizio, che da l’accesso agli spogliatoi di giocatori e arbitri. Gragniuola di colpi sul cancello, cinghiate dalla parte della fibbia, con le Forze dell’Ordine impegnate a non far entrare i tifosi davvero inferociti. Gli uomini della pubblica sicurezza hanno dovuto indossare i caschetti, hanno imbracciato i manganelli sfollagente per cercare di fermare i più arrabbiati che tentavano di forzare il portone di ferro, e il muro umano dei poliziotti, che sinceramente sono stati irreprensibili.
La scena concitata e densa di tensione è stata filmata da un agente della scientifica che ha ripreso i momenti di parapiglia fra tifosi e agenti in divisa. Scongiurato l’ingresso dentro il campo, l’ispettore di polizia Gianni Pais, ha tentato la mediazione con molta arguzia, nel mentre si sono chiamati rinforzi da Sassari. I tifosi hanno chiesto di parlare in faccia ai giocatori. La tensione è salita alle stelle quando sono entrati vicino allo spogliatoio e hanno atteso l’uscita dei giocatori della Torres, che erano rinchiusi, per volere delle forze di polizia dentro lo stanzone nello spogliatoio.
Un faccia a faccia davvero inusuale, un conciliabolo concitato, e la richiesta di poter parlare con i giocatori e dirigenti all’interno dello spogliatoio. Così è stato. Un gruppo di ultras, tutta la squadra della Torres, e i dirigenti si sono rinchiusi negli spogliatoi. Per almeno una mezz’ora c’è stato un faccia a faccia a muso duro. Solo intorno alle 19,15 la squadra della Torres ha potuto lasciare lo stadio Mariotti. Gli stessi tifosi che prima erano davvero inferociti hanno ritenuto esaustivo l’incontro e hanno fatto rientro a Sassari. Allo stadio Mariotti per vedere giocare al calcio, in una giornata di festa e di sport, ma alla fine cosa c’entra tutto questo con lo sport?
Nella foto: alcune concitate fasi della protesta al Mariotti
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