Il presidente Corrado Sanna ricorda le testimonianze dell´allenatore e del portiere del Legnano, che scagionerebbero il mister giallorosso
ALGHERO - «L’anno scorso, dopo dieci giornate, avevamo sei punti e contavamo nove espulsioni. Quest’anno, abbiamo conquistato diciotto punti sul campo (perché non sono diciassette per me) e sei espulsioni, di cui quattro nella partita maledetta di Vercelli. L’anno scorso eravamo considerati “deboli” e non all’“altezza della categoria”, quest’anno “violenti” e “cattivacci”. Quando una squadra è fisica, è un valore. E’ un disvalore, invece, essere scorretti, poco sportivi».
E’ iniziata così la conferenza stampa tenuta questa mattina dal patron dell’Alghero Corrado Sanna, dopo le sentenze del
Giudice Sportivo che, tra l’altro ha sanzionato con sette giornate di squalifica l’allenatore giallorosso Ninni Corda.
«Vogliamo parlare dei cosiddetti “bravi ragazzi” del Legnano? Ad inizio stagione, Merlin, il terzino sinistro, ha preso cinque giornate di squalifica per spintoni all’arbitro, al guardialinee ed agli avversari. Cilona e Zaccardi, due giornate a testa, alla terza giornata, per gli stessi motivi e per comportamento irriguardoso ed oltraggioso. Cose che si sono ripetute domenica. Ho testimone un rappresentante dello Stato. Il malcostume –prosegue – sono certi atteggiamenti volgari di esultanza della loro panchina. Noi meritavamo di stravincere, invece hanno vinto loro e finisce li. Se però perdo e tu mi vieni a sfottere, si rischia che con l’adrenalina a mille, può succedere che parta uno schiaffo. So che il loro portiere è stato picchiato ed è un fatto di una gravità estrema. Ma non è stato picchiato dal nostro allenatore o da un nostro dirigente. Faremo un’indagine interna per scoprire il colpevole, perché faccio da mesi una lotta contro la violenza. Faremo maggior attenzione negli spogliatoi. Stiamo già prendendo provvedimenti. Se quello che è successo è vero, me ne vergogno e pago, ma non facciamo un processo sommario com’è successo».
Il presidente dell’Alghero ha poi un pensiero per il designatore degli arbitri. «Il signor Braschi potrebbe evitare di mandare una terna con un arbitro di Trento, un guardialinee di Rovereto ed un altro di un altro paese del Trentino, dopo che noi abbiamo vinto 3-0 a Trento due settimane fa. E come se, la prossima volta, mandassero una terna composta da persone di Alghero o di Sassari ad arbitrare il Legnano. Poi, l’arbitro in campo è stato molto bravo ed equilibrato. Siamo professionisti, però se poi sbagli, il dubbio viene… E’ una questione di buon senso. E’ una cosa oltraggiosa, mi sento di dirlo, poi, se sarà il caso, pagherò per questo».
Corrado Sanna, tornando sulla maxi-squalifica a mister Corda, pone l’attenzione sulle dichiarazioni dell’allenatore e del portiere del Legnano. «Mister Scienza ha smentito di essere stato malmenato e minacciato com’è invece stato scritto. Anche il portiere ha detto che non è stato Corda a malmenarlo. Io non so perché è successo questo fatto increscioso, che mi ha ferito. Io non mi fermo».
Il dirigente Giua, pone l’attenzione su un particolare non di poco conto. «Non capiamo come mai l’arbitro non abbia refertato subito la sanzione al mister, che lui ha riconosciuto, nel referto arbitrale che ci ha dato nel dopo gara. Abbiamo anche parlato prima che andasse via ed a noi non ha detto niente».
La dichiarazione conclusiva è ancora di Corrado Sanna. «La società esclude nel modo più assoluto una responsabilità di mister Corda. Invece – conclude – non è stata rilevata la pioggia di scarpette da parte del Legnano nei nostri confronti, ne i gesti della loro panchina verso il nostro pubblico».
Nella foto: L’addetto stampa Nicola Nieddu ed il presidente Corrado Sanna
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