Il capogruppo regionale del Pd Mario Bruno ha commentato la manifestazione di Cagliari come un segnale forte per la giunta regionale e il suo atteggiamento di fronte alla grave crisi che sta investendo l´isola
CAGLIARI - «Prima il presidente Cappellacci prende atto della sua inadeguatezza nel guidare la nostra regione verso lo sviluppo, meglio sarà per la Sardegna». Questo il commento del capogruppo regionale del Partito Democratico Mario Bruno sullo sciopero generale di questa mattina. «E' l'unico segnale che il presidente della giunta regionale - ha dichiarato l'esponente dell'opposizione - può cogliere dalla massiccia manifestazione che oggi ha riempito le strade di Cagliari».
Un piazza «dalle mille anime» per contrastare la crisi che sta investendo l'isola, le sue imprese e soprattutto i suoi lavoratori. Bruno parla di un corteo che si è opposto al governo nazionale «che non è stato capace di un solo atto concreto nei confronti della Sardegna» e alla giunta regionale «inconsistente e passiva».
«Non riescono a farsi assegnare i fondi Fas, che sono nostri e servono per finanziare opere e infrastrutture, come pensano di ottenere il riconoscimento della nostra specialità, le misure per superare l'insularità, un equilibrio paritario nei rapporti con lo Stato? - ha continuato il consigliere regionale -. Lo sciopero generale di oggi ha lanciato un segnale forte a chi è incapace di governare l'oggi e progettare il domani. Il presidente Cappellacci ne tragga le conseguenze immediate».
Nella foto: Il capogruppo del Pd Mario Bruno
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