Scoperto dalla Finanza un imprenditore evasore totale che ha occultato al fisco oltre 1 milione e 200 mila di redditi in nero e altri 250 mila euro per mancato versamento dell´iva
TEMPIO PAUSANIA - Prosegue senza soluzione di continuità la lotta all’evasione fiscale e alle violazioni delle regole di leale concorrenza, nel Nord – Sardegna; la Tenenza della Guardia di Finanza di Tempio Pausania mette a segno ancora un colpo scoprendo un soggetto economico operativo nell’ambito della cittadina gallurese, completamente sconosciuto al fisco.
Questa volta con una singolare particolarità: il titolare dell’attività rilasciava ai clienti “regolari” fatture per le prestazioni effettuate, solamente che “dimenticava” a fine anno di presentare i modelli dichiarativi dei redditi. Proprio questo meccanismo si è dimostrato particolarmente finalizzato ad evitare i controlli del fisco, soprattutto perché i clienti ricevevano regolare documentazione fiscale e ciò, all’apparenza, non lasciava adito ad alcun sospetto.
Solo una meticolosa attività di indagine di polizia tributaria, con accertamenti di natura contabile, ha consentito alle Fiamme Gialle galluresi di scovare l’evasore totale. Nel complesso l’attività ispettiva dei finanzieri ha consentito di constatare che il soggetto economico sottoposto a verifica fiscale ha omesso di dichiarare l’intero ammontare dei redditi derivanti dalle cessioni di prodotti per la lavorazione del sughero dal 2006 al 2008, omettendo altresì di versare le ritenute previdenziali dal 2005 al 2007 per complessivi 85mila euro.
Sono stati, quindi, recuperati a tassazione, un milione e 200mila euro di “redditi in nero” e circa 250mila euro di iva, ai quali saranno da aggiungere ulteriori somme di diverse migliaia di euro, che saranno versate dal soggetto verificato a titolo di sanzione per la mancanza rilevata. Le attività giornaliere di ricerca e verifica degli “evasori totali”, svolte dai militari della Squadra Operativa Volante della Tenenza di Tempio Pausania, hanno il chiaro intento di ridurre il più possibile il “tax gap” della platea dei contribuenti sottoposti alla loro vigilanza, ossia la differenza tra la base imponibile complessivamente dichiarata al fisco e quella realmente prodotta dal sistema economico.
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