Fermata dalle Fiamme Gialle un’imbarcazione da diporto della lunghezza di 14 metri e denunciato un soggetto per aver riciclato proventi illeciti da evasione fiscale
CAGLIARI - Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari, in collaborazione con la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Sant’Antioco, hanno portato a termine l’operazione “Menippe”, nell’ambito della quale è stata sequestrata un’imbarcazione da diporto della lunghezza di 14 metri ed è stato denunciato un soggetto per aver riciclato proventi illeciti da evasione fiscale nell’acquisto dello yacht.
A seguito di ricerche in numerosi porti dell’Isola, il natante è stato rintracciato nella zona di S. Antioco, ove si trovava per manutenzione. Le investigazioni, avviate nell’ottobre del 2009 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Cagliari, rientrano nell’ambito del costante monitoraggio dei flussi sospetti e delle transazioni bancarie anomale ed hanno avuto inizio con la meticolosa ricostruzione di numerose operazioni di versamento di consistenti somme in contanti, effettuate in tempi differenti, presso alcuni istituti di credito cagliaritani.
L’evidente - ma solo a posteriori, grazie alle certosine indagini - finalità di tali operazioni in contanti era quella di immettere gradualmente denaro nel circuito bancario, occultandone la provenienza, e creare, in tal modo, senza insospettire gli investigatori economico-finanziari, una provvista sufficiente all’acquisto dell’imbarcazione. I minuziosi accertamenti condotti dai Finanzieri però, hanno consentito di individuare le anomale tracce bancarie ed accertare che le relative somme provenivano dall’evasione fiscale perpetrata da una società riconducibile ad un imprenditore che aveva accumulato il denaro tramite l’omesso versamento delle imposte.
Il denaro così “ripulito” è stato utilizzato per l’acquisito, da parte di una società di noleggio di natanti del cagliaritano, dell’imbarcazione da diporto sequestrata, del valore di circa 350.000 euro. Ulteriori riscontri investigativi hanno consentito di appurare, tra l’altro, che tale società aveva avuto, quale unico cliente, il reale proprietario dello yacht, smascherato anch’esso nell’ingegnoso - quanto vano – tentativo di interporre uno “schermo societario” teso ad eludere anche le giuste pretese fiscali, ormai di piena attualità, in tema di “redditometro”.
Pertanto, l’amministratore e socio unico della società, un cinquantenne dell’iglesiente, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria poiché con la sua condotta ha ostacolato l'identificazione del reale proprietario dello yacht, rendendo difficoltosa la ricostruzione dell’origine illecita delle somme impiegate per l’acquisto del natante. Nell’ambito delle indagini sono state, altresì, mossi rilievi e contestazioni di carattere amministrativo anche nei confronti di 3 direttori di altrettanti istituti di credito cittadini, i quali hanno omesso di segnalare in quanto sospette - come, invece, previsto dalla normativa antiriciclaggio - le operazioni di versamento in contanti allo sportello con contestuale richiesta di immediata emissione di assegni circolari, necessari all’acquisto del natante.
Le operazioni delle Fiamme Gialle finalizzate alla lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale nonché al monitoraggio delle eventuali incongruenze tra il tenore di vita dei contribuenti e i redditi da questi ultimi dichiarati proseguono in aderenza alle specifiche direttive dell’Autorità di Governo e del Comando Generale, affiancate anche dalle attività di controllo del territorio a mare dei “mega yacht”, che incrociano al largo delle prestigiose acque della Costa Smeralda, soprattutto nel periodo estivo.
Nella foto: la barca sequestrata dalla Finanza a Sant'Antioco
Commenti