Gli stupefacenti era spediti a mezzo posta verso destinatari inesistenti; le spedizioni erano poi sottratte approfittando della funzione svolta da uno degli arrestati
PORTO TORRES - Le Fiamme Gialle turritane hanno tratto in arresto lunedì, un 37enne, impiegato postale di Porto Torres, e la sorella 19enne, studentessa nella provincia di Varese, responsabili di un traffico di hashish perpetrato ricorrendo ad un ingegnoso espediente. Gli stupefacenti era spediti a mezzo posta verso destinatari inesistenti; le spedizioni erano poi sottratte durante le fasi di movimentazione approfittando della funzione svolta da uno degli arrestati.
I finanzieri della Tenenza di Porto Torres, al comando del Tenente Michele Milazzo, e con il coordinamento della Dottoressa M.G. Genoese, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Sassari, hanno acquisito elementi di prova tali da consentire l’emissione dei provvedimenti restrittivi. Diverse perquisizioni sono state eseguite a Porto Torres, Sassari, Busto Arsizio e Legnano.
L’attività è l’esito della quotidiana attività condotta nel contrasto al traffico di stupefacenti condotta dai finanzieri nei porti e negli aeroporti del Nord-Sardegna e nei depositi di smistamento della corrispondenza. Dall’inizio dell’anno, i finanzieri di Porto Torres, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Sassari, hanno sequestrato oltre 10 chilogrammi. di stupefacenti tra cocaina, hashish, marijuana ed altre sostanze.
Commenti