L’incidenza della povertà relativa delle famiglie in Sardegna per l’anno 2009 è stata del 21,4%. Nel 2008 l’incidenza era del 19,4%
ALGHERO - L’incidenza della povertà relativa delle famiglie in Sardegna per l’anno 2009 è stata del 21,4%. Nel 2008 l’incidenza era del 19,4%. Sono i dati sono stati comunicati dall’Istat il 10 luglio scorso. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari alla
spesa media mensile per persona, che nel 2009 era di 983,01 euro. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore vengono classificate come povere.
Il 21,4% delle famiglie Sarde in condizione di povertà relativa risulta essere in valori assoluti pari a 145.922. Ora, calcolando un numero medio di componenti per famiglia pari a 2,4 persone, il numero delle persone che vivono in famiglie povere è di 350.213 unità. Anche questo dato conferma purtroppo un preoccupante incremento della povertà in Sardegna.
«La questione sociale e del lavoro viene confermata, dunque, come la prima emergenza dell’Isola - afferma Mario Medde, segretario regionale Cisl - in attesa che la crescita economica rilanci le opportunità lavorative è indispensabile che le Istituzioni e la Regione sostengano, attraverso specifiche iniziative, le famiglie e i lavoratori. Queste sono alcune direttrici: un piano per il lavoro per i giovani, un’agenzia che promuova il reimpiego dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali e dei disoccupati, e un reddito di cittadinanza che accompagni al lavoro attraverso la formazione e la riqualificazione, insieme al rafforzamento del fondo per la non autosufficienza».
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