In una delle spiaggie più esclusive della Costa Smeralda è stato multato un 50enne cinese che effettuava massaggi senza alcuna abilitazione. Un fenomeno molto diffuso in tutta l´isola
PORTO CERVO - Sulla base delle direttive impartite dal Comando Provinciale di Sassari in aderenza ad una recente direttiva del Ministero della Salute, i finanzieri del Gruppo di Olbia e della Tenenza di Palau hanno effettuato un servizio congiunto per il contrasto al fenomeno dell’abusivismo lungo le spiagge e, in particolare, nel settore dei massaggi prestati ai bagnanti.
I finanzieri hanno effettuato i controlli in alcune delle spiagge smeraldine più note, compresa quella del Romazzino a Porto Cervo ove è stato individuato e fermato un soggetto di nazionalità cinese intento ad effettuare un messaggio ad una cliente sdraiata sotto l’ombrellone. Nel corso dei successivi accertamenti è stato constatato come il soggetto, un 50enne di origine cinese (risultato regolarmente in Italia), non avesse alcun titolo/abilitazione per svolgere l’attività. Egli è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Tempio per esercizio abusivo della professione (art. 348 Cod. Pen.) ed inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, in questo caso il predetto Ministero (art. 650 Cod. Pen.).
Sono stati sequestrati sia creme utilizzate nel corso dei massaggi sia alcune schede dimostrative delle tecniche utilizzate, oltre ad alcune centinaia di euro verosimile frutto dell’attività illecita, ovviamente “in nero”. I trattamenti venivano infatti prestati dietro pagamento di un corrispettivo di 20/30 euro per un massaggio di una decina di minuti che poteva salire fino anche a 100 euro per un trattamento di un’ora.
«L’occasione è opportuna - puntualizzano le Fiamme Gialle - per richiamare l’attenzione sulla circostanza che tali trattamenti possono essere prestati solamente da personale specificamente qualificato ed in possesso di abilitazione. Il ricorso a quanti non possiedono tali requisiti, oltre ad incrementare l’evasione fiscale, può causare rischi per la salute dal punto di vista igienico per i luoghi, le circostanze ed anche i cosmetici utilizzati nonché per l’imperizia degli operatori». «I cittadini - ricordano dalla Finanza - possono segnalare tali fenomeni chiamando il numero gratuito di Pubblica Utilità “117”».
Commenti