Itituzioni del Nord Sardegna unite contro la drammaticità della crisi industriale che investe il territorio della provincia di Sassari. Documento congiunto sottoscritto nella giornata odierna
SASSARI - Il tavolo dell’area di crisi dell’Area industriale di Sassari, Alghero e Porto Torres, riunito quest'oggi (giovedì) nella sede della Provincia, ha valutato la drammaticità della situazione occupazionale, con particolare riguardo alla crisi dell’industria, esprimendo estremo interesse e condivisione della proposta di insediamento di un polo di chimica verde nell’area industriale di Porto Torres da parte di Eni/Novamont, senza però condividere le tempistiche e le modalità proposte per la chiusura di parte degli impianti esistenti (craking).
Alla presenza della Provincia di Sassari, Comune di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Alghero, Segreteria territoriale CGIL, Segreteria territoriale CISL, Segreteria territoriale UIL, CCIAA di Sassari, Confidustria Nord Sardegna, Confapi Sardegna Sassari, Legacoop Sassari, Confagricoltura Sassari, Cna Sassari e Consorzio industriale provinciale, all'unanimità, è stato sottoscritto un documento nel quale si ritiene indispensabile un accordo quadro sindacale preliminare che garantisca i tempi e i modi di salvaguardia dell’occupazione diretta e di comparto.
I rappresentanti delle istituzioni dichiarano la piena disponibilità al confronto immediato e all’approfondimento dei temi contenuti nella proposta, chiedendo impegni straordinari con politiche di settore da parte di Governo e Regione per sostenere la reindustrializzazione dell’area e lo sviluppo del comparto agricolo, di trasformazione e di ricerca scientifica. Vista la gravissima situazione, il tavoro dell'Area di crisi rimarrà convocato in via permanente, richiedendo in questa delicata fase la massima attenzione per garantire una contemporanea e adeguata informazione a tutti gli attori.
Nella foto d'archivio: Alessandra Giudici e Marco Tedde
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